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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 40360/2022 del 26/10/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Ricorso per cassazione avverso la sentenza del 17/11/2021 del Tribunale di Gorizia che aveva condannato gli imputati per il reato ex art. 10-quater d.lgs. n. 74/2000, per omissione di disporre la confisca obbligatoria del profitto del reato ai sensi dell'art. 12-bis d.lgs. n. 74/2000; il PG chiedeva l'annullamento limitato alla omessa confisca e il rinvio per nuovo esame su tale punto.

La decisione

La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso: ha annullato la sentenza impugnata limitatamente alla omessa confisca e ha disposto il rinvio alla Corte di appello di Trieste per l'ulteriore corso (accertamenti e decisione sulla confisca, diretta o per equivalente). Ha inoltre dichiarato irrevocabile, ai sensi dell'art. 624 c.p.p., l'affermazione della responsabilità penale già contenuta nella sentenza impugnata. La Corte ha motivato che la confisca richiede accertamenti di merito (entità del profitto, rinvenimento dei beni, possibilità di confisca per equivalente) che non possono essere compiuti in sede di legittimità e che la Cassazione non può disporre la confisca ex art. 620 c.p.p.

Norme richiamate

  • d.lgs. n. 74 del 2000, art. 10-quater

    Norma delittuosa contestata: fondamento giuridico della condanna per il reato tributario.

  • d.lgs. n. 74 del 2000, art. 12-bis

    Prevede l'obbligo di confisca del profitto del reato tributario, diretta o, in subordine, per equivalente, in caso di condanna o applicazione della pena; omissione rilevante che giustifica l'annullamento parziale e il rinvio.

  • codice di procedura penale, art. 444

    Richiamato come ipotesi in cui può essere applicata la pena (patteggiamento); anche in tali casi opera l'obbligo di confisca se ricorrono i presupposti.

  • codice di procedura penale, art. 620

    Norma che non consente alla Corte di Cassazione di disporre la confisca quando sono necessari accertamenti di merito che la sede di legittimità non può compiere.

  • codice di procedura penale, art. 624

    Consente di dichiarare irrevocabile la parte di sentenza non investita dall'annullamento (qui: l'affermazione della responsabilità penale).

  • Cass. Sez. 3, n. 3165 del 22/11/2019 (Tortorici)

    Giurisprudenza di riferimento secondo la quale l'omessa confisca in sentenza di condanna per reato tributario comporta annullamento parziale con rinvio per le attività istruttorie necessarie a verificare la possibilità della confisca diretta e, solo se impossibile, della confisca per equivalente.

Massime di principio

  • In caso di condanna per reato tributario ai sensi del d.lgs. n. 74/2000, il giudice è obbligato a pronunciarsi sulla confisca del profitto ai sensi dell'art. 12-bis; l'omissione è motivo di annullamento parziale e rinvio.
  • La Corte di Cassazione non può sostituirsi al giudice di merito per disporre la confisca quando sono necessari accertamenti sul quantum del profitto, sul rinvenimento dei beni o sulla possibilità di procedere per equivalente; tali questioni richiedono istruttoria e devono essere valutate in sede di merito.
  • Se l'annullamento riguarda soltanto la omessa confisca, l'affermazione di responsabilità resta irrevocabile ai sensi dell'art. 624 c.p.p.; pertanto il rinvio riguarda esclusivamente l'accertamento e la decisione sulla confisca.
  • Sul nuovo esame il giudice deve prioritariamente valutare la possibilità di confisca diretta del profitto e, solo ove questa sia impossibile, procedere alla confisca per equivalente.
  • Per evitare rinvii, le parti e il giudice di merito dovrebbero documentare e quantificare in modo completo il profitto e la disponibilità di beni già nella fase di merito (e in sede di eventuale patteggiamento), poiché l'assenza di questi accertamenti può comportare annullamento parziale e nuovo procedimento istruttorio.

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