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Parere

Parere n. 1901/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 1

Ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, con istanza sospensiva, proposto con presentazione diretta ex articolo 11 d.P.R. n. 1199/1971, dalla signora -OMISSIS- -OMISSIS- contro il Ministero dell’interno U.T.G. - Prefettura di Parma, per l’annullamento del provvedimento prot. n. 0014856 del 3 marzo 2026, notificato il 12 marzo 2026, di divieto detenzione armi e munizioni.

Giustizia amministrativa202600721

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. IRicorso straordinario al Presidente della Repubblica

Ricorso straordinario per l’annullamento del provvedimento prefettizio prot. n. 0014856 del 3 marzo 2026, notificato il 12 marzo 2026, recante divieto di detenzione di armi, munizioni ed esplodenti.

Esito

INTERLOCUTORIO

La questione giuridica

La ricorrente ha impugnato il divieto prefettizio di detenzione di armi, munizioni ed esplodenti, adottato in conseguenza dell’analogo provvedimento disposto nei confronti del coniuge convivente. Ha dedotto violazione di legge ed eccesso di potere, rilevando che l’Amministrazione non le avrebbe mosso alcun diretto addebito in ordine alla propria affidabilità. Ha chiesto anche la sospensione cautelare dell’atto. Il Ministero dell’interno non ha trasmesso la relazione istruttoria richiesta; il Consiglio di Stato ha quindi trattato l’affare ai soli fini cautelari e ha richiesto integrazioni per poter esaminare il merito.

Il parere

La domanda cautelare è respinta per difetto del periculum in mora: la ricorrente non ha allegato né dimostrato un pregiudizio grave e irreparabile derivante dalla mancata sospensione del provvedimento. Il merito del ricorso non è stato deciso. La Sezione dispone che il Ministero dell’interno trasmetta, entro 60 giorni dalla comunicazione del parere, una relazione istruttoria che prenda specifica posizione su tutti i motivi di impugnazione. La relazione dovrà essere previamente comunicata alla ricorrente, assegnandole almeno 20 giorni per osservazioni e controdeduzioni, da trasmettere a loro volta alla Sezione. La trattazione è rinviata a un’adunanza da fissarsi nel primo trimestre del 2027.

Osservazioni

Domanda cautelare

La sospensione è respinta perché non è stato allegato né dimostrato un pregiudizio grave e irreparabile; difetta quindi il periculum in mora.

Istruttoria sul merito

Il Ministero dell’interno deve trasmettere entro 60 giorni dalla comunicazione del parere una relazione istruttoria che affronti specificamente tutti i motivi di ricorso. La relazione deve essere previamente partecipata alla ricorrente, alla quale va assegnato un termine non inferiore a 20 giorni per presentare osservazioni e controdeduzioni; anche queste dovranno essere trasmesse alla Sezione.

Norme richiamate

  • art. 11 d.P.R. 1199/1971

    Ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, con istanza sospensiva, proposto con presentazione diretta ex articolo 11 d.P.R. n. 1199/1971

    La disposizione è richiamata per individuare la modalità di presentazione diretta del ricorso straordinario; il parere non ne sviluppa ulteriormente l’interpretazione.

Massime di principio

  • La sospensione cautelare di un provvedimento nell’ambito del ricorso straordinario presuppone l’allegazione e la dimostrazione di un pregiudizio grave e irreparabile derivante dalla sua mancata sospensione; in mancanza, la domanda cautelare va respinta per difetto del periculum in mora.
  • Quando gli elementi disponibili non consentono di decidere il merito del ricorso straordinario, la Sezione può disporre integrazioni istruttorie, richiedendo all’amministrazione una relazione specifica sui motivi di impugnazione e garantendo al ricorrente un termine per osservazioni e controdeduzioni.

Divieto di detenzione di armi e istanza cautelare

Il parere della Sezione Prima riguarda un ricorso straordinario contro il divieto prefettizio di detenzione di armi, munizioni ed esplodenti. La Sezione ha esaminato l’affare, in questa fase, soltanto ai fini cautelari e ha rinviato la decisione sul merito.

Fatti e motivi di ricorso

La Prefettura di Parma ha adottato nei confronti della ricorrente il divieto di detenzione in conseguenza dell’analogo provvedimento disposto nei confronti del coniuge convivente. La ricorrente ha dedotto violazione di legge ed eccesso di potere, sostenendo che non le fosse stato contestato alcun elemento diretto relativo alla sua affidabilità. Ha chiesto l’annullamento dell’atto e la sospensione cautelare. Il Ministero dell’interno, pur richiesto, non ha trasmesso la relazione istruttoria.

Decisione cautelare

La domanda cautelare è stata respinta per difetto del periculum in mora. La ricorrente non ha allegato né dimostrato un pregiudizio grave e irreparabile che deriverebbe dalla mancata sospensione del divieto durante la pendenza del procedimento.

Istruttoria e rinvio del merito

La Sezione non ha deciso i motivi di merito e ha disposto che il Ministero dell’interno trasmetta la relazione istruttoria entro 60 giorni dalla comunicazione del parere, prendendo specifica posizione su ciascun motivo di impugnazione. Prima della trasmissione alla Sezione, la relazione dovrà essere comunicata alla ricorrente, con un termine di almeno 20 giorni per osservazioni e controdeduzioni. Anche tali deduzioni dovranno essere inoltrate alla Sezione. La trattazione è rinviata a un’adunanza da fissarsi nel primo trimestre del 2027.

Come è indicizzato

MaterieRicorso straordinario al Presidente della RepubblicaPericolosità sociale e valutazioni di sicurezza
RamiProcesso amministrativoAntimafia, sicurezza e ordine pubblico
IstitutiTutela cautelareOnere della prova e principio dispositivoPartecipazione procedimentale

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