Cassazione Penale, Sentenza n. 24129/2024 del 18/06/2024
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
Impugnazione dell'ordinanza del Tribunale di sorveglianza di Venezia che aveva rigettato la richiesta di affidamento al servizio sociale e concesso la detenzione domiciliare. Il ricorrente deduce incompetenza territoriale ai sensi dell'art. 677, comma 2, cod. proc. pen., sostenendo che la domanda era stata formulata quando non era detenuto né internato e che competente fosse il Tribunale di sorveglianza di Trieste (residenza ad Azzano Decimo). La difesa ha inoltre contestato la tempestività della requisitoria del Procuratore generale.
La decisione
La Corte di cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile per manifesta infondatezza, ritenendo che l'eccezione di incompetenza territoriale non fosse stata tempestivamente sollevata, conformemente all'art. 21, comma 2, cod. proc. pen. Ha condannato il ricorrente al pagamento delle spese processuali e al versamento di euro 3.000 alla Cassa delle ammende ai sensi dell'art. 616 cod. proc. pen., ritenendo non sussistere elementi per escludere la colpa nella determinazione della causa di inammissibilità.
Norme richiamate
Disciplina della competenza territoriale nei procedimenti di sorveglianza; la norma è stata invocata dal ricorrente per sostenere l'incompetenza del Tribunale di Venezia
art. 21, comma 2, cod. proc. pen.
Stabilisce che l'eccezione di incompetenza per territorio va proposta, a pena di decadenza, nella fase di controllo della costituzione delle parti; la mancata eccezione alla prima udienza determina la perdita del relativo mezzo di impugnazione
art. 611, comma 1, cod. proc. pen.
Fissa il termine per la requisitoria del Procuratore generale: nel caso la Corte ha rilevato che la requisitoria era stata trasmessa nei termini previsti
Prevede le conseguenze dell'inammissibilità del ricorso, incluse la condanna alle spese processuali e la possibilità di applicare una sanzione pecuniaria a favore della Cassa delle ammende
Corte cost., sent. n. 186 del 2000
Principio secondo cui, in assenza di elementi che escludano la colpa nella determinazione della causa di inammissibilità, può essere imposta la sanzione pecuniaria
Massime di principio
- Nei procedimenti di sorveglianza l'eccezione di incompetenza territoriale deve essere sollevata immediatamente, nella fase di costituzione delle parti; altrimenti si perde il diritto di eccepirla
- La presenza del difensore alla prima udienza senza sollevare l'eccezione equivale a rinuncia e rende inammissibili le contestazioni tardive
- La Corte di cassazione può dichiarare il ricorso inammissibile per manifesta infondatezza e condannare il ricorrente alle spese e a una sanzione pecuniaria quando la causa di inammissibilità è dipesa dalla colpa del ricorrente
- Per evitare sanzioni procedurali è importante documentare e proporre tempestivamente ogni eccezione di incompetenza o altra eccezione procedurale
- Le doglianze sulla tempestività degli atti del pubblico ministero in cassazione (es. requisitoria) vanno valutate alla luce dei termini di legge (art. 611 c.1) e possono essere disattese se gli atti risultano comunque trasmessi nei termini
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