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Cassazione Penale, Ordinanza n. 03907/2025 del 30/01/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (pubblico ministero)

La controversia

L'imputato ha proposto ricorso per cassazione avverso la sentenza della Corte di appello che aveva deciso sul gravame. I motivi dedotti riguardavano, da un lato, la mancata notifica del decreto di citazione in appello al nuovo difensore di fiducia e, dall'altro, la trattazione orale del procedimento in assenza dell'imputato e del difensore, nonostante non vi fosse alcuna istanza in tal senso. Inoltre, veniva censurata la sentenza impugnata sotto il profilo della motivazione, ma la Corte rileva che l'atto di appello era del tutto generico e non conteneva rilievi specifici e argomentati contro le ragioni della decisione di primo/secondo grado. Il testo non consente di determinare il reato contestato.

La decisione

La Corte di cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso. Ha ritenuto manifestamente infondato il motivo relativo alla mancata notifica al nuovo difensore, perché la nuova nomina era successiva all'emissione del decreto di citazione. Ha ritenuto manifestamente infondata anche la doglianza sulla trattazione orale in assenza dell'imputato e del difensore, poiché l'imputato, detenuto per altra causa, aveva inizialmente chiesto di presenziare e poi aveva rinunciato all'udienza; in ogni caso, il difensore aveva depositato conclusioni scritte. Quanto al secondo motivo, la Corte ha richiamato il principio di specificità dei motivi di appello e di ricorso, affermando che l'impugnazione è inammissibile quando non siano esplicitati e argomentati i rilievi critici rispetto alle ragioni della decisione impugnata. In applicazione di tale principio, ha considerato corretta la motivazione della sentenza impugnata a fronte della assoluta genericità dell'atto di appello. Ha quindi condannato il ricorrente al pagamento delle spese processuali e di euro 3.000 in favore della Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 591 c.p.p.

    Il ricorso/appello è inammissibile quando i motivi non sono specifici e non contengono una critica argomentata alle ragioni della decisione impugnata.

  • art. 581 c.p.p.

    Richiamato implicitamente in relazione alla specificità dei motivi di impugnazione, che devono enunciare in modo chiaro e argomentato le censure.

  • art. 127 c.p.p.

    La trattazione del procedimento in forma orale e la presenza/assenza delle parti sono state valutate alla luce delle regole sulla partecipazione all'udienza camerale; la Corte esclude il vizio in ragione della rinuncia dell'imputato e del deposito di conclusioni scritte.

  • Sez. U, n. 8825 del 27/10/2016, Galtelli

    Le Sezioni Unite hanno affermato che l'appello, come il ricorso per cassazione, è inammissibile per difetto di specificità quando non sono esplicitati e argomentati i rilievi critici rispetto alla decisione impugnata; la Corte richiama tale principio come consolidato e già codificato dalla riforma Cartabia.

Massime di principio

  • L'impugnazione è inammissibile per difetto di specificità quando i motivi non confrontano in modo puntuale e argomentato le rationes decidendi della sentenza impugnata.
  • La deduzione di un vizio relativo alla mancata notifica al difensore è infondata se la nomina del nuovo difensore è successiva all'emissione dell'atto di citazione.
  • Non sussiste nullità per la trattazione dell'udienza in assenza dell'imputato o del difensore quando risulti la rinuncia dell'imputato a comparire e siano comunque depositate conclusioni scritte della difesa.
  • Il principio di specificità dei motivi di appello opera in modo rigoroso anche in cassazione e può condurre alla declaratoria di inammissibilità dell'impugnazione quando il gravame sia del tutto generico.

Come è indicizzato

MaterieImpugnazioni
RamiProcesso penale
IstitutiNullità processuale

Testo integrale

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