Cassazione Civile, Sentenza n. 16094/2022 del 19/05/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa Corte ha rigettato il ricorso. Inoltre ha dato atto che, ai sensi dell'art.13, comma 1-quater del d.P.R. n.115 del 2002, sussistono i presupposti processuali per il versamento, da parte della ricorrente, di un ulteriore importo a titolo di contributo unificato pari a quello previsto per il ricorso, ai sensi del comma 1-bis dello stesso articolo, se dovuto. Decisione resa a Roma in data 8 febbraio 2022. Relatore e Presidente: Pierpaolo Biagio.
Esito
Favorevole al resistente
La controversia
Dal testo disponibile non emergono le specifiche pretese sostanziali; la Corte ha rigettato il ricorso ritenendolo infondato e ha rilevato l'esistenza di un'effettiva attività difensiva da parte dell'Agenzia, circostanza che legittima l'applicazione delle previsioni sull'ulteriore contributo unificato ai sensi dell'art.13 d.P.R. n.115/2002.
Norme richiamate
d.P.R. n.115 del 2002, art.13, comma 1-quater
La Corte ha ritenuto sussistenti i presupposti processuali per imporre alla ricorrente il versamento di un ulteriore contributo unificato in ragione dell'attività difensiva svolta dalla controparte.
d.P.R. n.115 del 2002, art.13, comma 1-bis
Il comma 1-bis viene richiamato per determinare che l'ulteriore importo del contributo unificato è pari a quello previsto per il ricorso.
Massime di principio
- Se la parte resistente svolge un'effettiva attività difensiva, il giudice può ritenere sussistenti i presupposti per far versare alla parte soccombente un ulteriore contributo unificato ai sensi dell'art.13 DPR 115/2002.
- La rigetto del ricorso comporta non solo la soccombenza sul merito ma può anche avere conseguenze economiche immediate (es. obbligo di ulteriore contributo) se previste da norme procedurali richiamate dalla sentenza.
- Per limitare il rischio di aggravio contributivo, il ricorrente dovrebbe documentare preventivamente la fondatezza della domanda o valutare soluzioni negoziali: la mancanza di fondamento e la evidente attività difensiva della controparte favoriscono l'addebito.
- Verificare sempre, in caso di soccombenza, il contenuto dell'art.13 DPR 115/2002 e i relativi commi (1-bis e 1-quater) per comprendere l'entità e le condizioni dell'eventuale ulteriore contributo.
- In situazioni simili occorre anche controllare eventuali eccezioni o riduzioni previste dalla normativa e considerare la proposizione di impugnazioni solo quando vi siano valide ragioni di diritto o di fatto.
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