Cassazione Penale, Sentenza n. 37752/2023 del 14/09/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Impugnazione per violazione dell'art. 216 legge fallimentare: si contestava la responsabilità per bancarotta documentale sostenendo che le scritture non erano nella disponibilità di Giove se non in parte (consegna da precedente studio) e che la Corte avrebbe erroneamente valutato una fattispecie di bancarotta documentale generica invece di escludere la responsabilità. Si deduceva inoltre la carenza del dolo specifico richiesto per la sottrazione delle scritture. Quanto alla bancarotta patrimoniale, si deduceva che la distrazione di tre automezzi non era attribuibile a Giove, richiamando le dichiarazioni dell'ex amministratore Gallerani e del curatore.
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto congrua e non manifestamente illogica la motivazione della Corte territoriale che aveva accertato che Giove era amministratore effettivo della società e che aveva la disponibilità materiale di almeno parte della documentazione contabile, materiale che non venne consegnato al curatore. La Corte ha confermato la qualificazione di bancarotta documentale specifica (sottrazione) con dolo specifico, ravvisando la finalità di arrecare pregiudizio ai creditori e di trarre profitto e l'intento di impedire la ricostruzione del dissesto. Quanto alla bancarotta patrimoniale per distrazione, è stato confermato il consolidato orientamento secondo cui l'amministratore deve dimostrare la destinazione dei beni; la mancata prova della destinazione integra presunzione di distrazione. Le dichiarazioni richiamate dal ricorrente non sono state ritenute sufficientemente specifiche e, in parte, non potevano essere valutate in Cassazione per mancata trascrizione integrale. Conseguenze: ricorso inammissibile; condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e al versamento di euro 3.000,00 alla Cassa delle ammende ai sensi dell'art. 616 c.p.p.
Norme richiamate
art. 216 legge fallimentare (legge fall.)
La norma prevede due fattispecie alternative per la bancarotta documentale: la sottrazione o distruzione dei libri e delle scritture (richiede dolo specifico) e la tenuta della contabilità in modo tale da impedire la ricostruzione degli affari (richiede l'esame di libri effettivamente rinvenuti e dolo generico). La Corte ha interpretato che la sottrazione anche di "parte" delle scritture integra il reato e richiede dolo specifico.
Norma sulla bancarotta semplice: distincta dalla bancarotta fraudolenta in quanto presuppone dolo generico o colpa. La Corte ha escluso la riqualificazione in semplice perché nel caso è stato accertato dolo specifico.
art. 616 c.p.p. (modificato L. 23 giugno 2017, n. 103)
Norma che consente la condanna alla rifusione delle spese e al pagamento di somme alla Cassa delle ammende per ricorsi inammissibili; applicata per condannare il ricorrente al versamento di euro 3.000,00.
art. 173 disp. att. cod. proc. pen.
art. 173 disp. att. cod. proc. pen.
Richiamato in tema di limitazione della motivazione del ricorso alle esigenze di sintesi richieste per la Cassazione; il motivo è stato enunciato nei limiti necessari per la motivazione.
art. 23, comma 8, d.l. 127/2020 (e successive proroghe/estensioni)
art. 23, comma 8, d.l. n. 127 del 2020 e successive proroghe
Norme processuali emergenziali che hanno consentito la trattazione senza intervento delle parti; richiamate per motivare il procedimento scritto e la trattazione del ricorso.
artt. 581, 591 cod. proc. pen.
art. 581, comma primo, lett. c) e art. 591 cod. proc. pen.
Richiedono che le trascrizioni integrali o le allegazioni delle deposizioni siano riportate nel ricorso in Cassazione, altrimenti la Corte non può tenerne conto; la mancata trascrizione ha impedito alla Corte di valutare alcuni stralci richiamati dal ricorrente.
Massime di principio
- La Cassazione non riesamina i fatti valutati in modo congruo e logico dal giudice di merito: le alternative ricostruzioni probatorie non sono ammesse se la motivazione di merito è coerente.
- Per la bancarotta documentale, la sottrazione anche di "parte" delle scritture è sufficiente a integrare il reato e richiede dolo specifico; chi è nella disponibilità materiale dei documenti che non vengono consegnati al curatore può essere ritenuto responsabile.
- La bancarotta documentale ha due tipologie distinte: la sottrazione/distruzione (dolo specifico) e la tenuta irregolare dei libri (richiede l'esame dei libri rinvenuti e dolo generico). È fondamentale richiamare la fattispecie esattamente contestata in sede di merito.
- Quanto alla distrazione di beni, l'amministratore deve provare la destinazione dei beni societari per sottrarsi alla presunzione di distrazione; la mancata indicazione di destinazione specifica rafforza la valutazione di distrazione.
- In Cassazione non possono essere valutati estratti di deposizioni se non sono integralmente trascritti o allegati al ricorso; il ricorso deve essere autosufficiente rispetto alle doglianze probatorie.
- Ricorsi manifestamente infondati o inammissibili possono comportare condanne alle spese e sanzioni pecuniarie (Cassa delle ammende), per cui la verifica formale e probatoria preventiva è essenziale.
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