Cassazione Penale, Sentenza n. 31782/2022 del 29/08/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Impugnazione dell'ordinanza che aveva respinto la richiesta di revoca dell'ordine di demolizione disposto con decreto penale di condanna del 06/04/2012. La ricorrente sosteneva che successivamente il Comune avesse rilasciato un provvedimento amministrativo (autorizzazione edilizia) che avrebbe conferito all'immobile una diversa destinazione, incompatibile con l'esecuzione della demolizione, invocando anche la legge regionale/legge n. 47/1985.
La decisione
La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile per manifesta infondatezza e genericità. Ha confermato che l'ordine di demolizione può essere revocato solo se risulta assolutamente incompatibile con un atto amministrativo valido che abbia effettivamente sanato l'abusività o cambiato la destinazione dell'immobile. Nel caso di specie il giudice dell'esecuzione aveva accertato che l'autorizzazione comunale riguardava manufatti diversi e non il fabbricato abusivo oggetto della demolizione; inoltre l'opera concreta richiedeva il permesso di costruire (non una semplice autorizzazione) essendo stabile e permanente. La Corte ha inoltre chiarito che eventuali previsioni regionali piu permissive (art. 5 I. reg. Sicilia n. 37/1985) vanno interpretate restrittivamente e non possono derogare ai principi statali in materia penale ed edilizia. Per tali ragioni l'autorizzazione comunale era irrilevante ai fini della revoca. Il ricorso è stato dichiarato inammissibile; la ricorrente è stata condannata al pagamento delle spese e all'erogazione di Euro 3.000,00 alla Cassa delle ammende ai sensi dell'art. 616 c.p.p.
Norme richiamate
decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380 (Testo unico edilizia)
Le regioni esercitano potestà legislativa concorrente in materia edilizia nel rispetto dei principi fondamentali del legislatore statale; le definizioni di interventi edilizi contenute nel T.U. sono principi vincolanti per le regioni
Legge regionale Sicilia n. 37/1985
art. 5 (nel testo vigente nel 2011)
Va interpretata restrittivamente: l'esenzione dal permesso di costruire per prefabbricati riguarda solo prefabbricati di modeste dimensioni, preassemblati, facilmente rimovibili e non aventi effetto stabile sull'assetto del territorio; non si estende a manufatti con piattaforme in cemento o carattere permanente
Citata dalla ricorrente come norma richiamata, ma il giudice ha ritenuto irrilevante l'asserita sanatoria/amministrativa per i motivi di fatto e diritto esposti; l'eventuale richiamo non ha impedito l'applicazione del regime sanzionatorio penale
Costituzione della Repubblica Italiana
art. 117 (commi secondo e terzo), art. 25, art. 27
Ribadito il principio che la potestà normativa regionale non può incidere sulla materia penale statale e che le regioni non possono estendere o ridurre la punibilità rispetto alla disciplina statale; il legislatore statale ha il monopolio delle scelte costitutive della punibilità
Previsione applicata per condannare la parte soccombente al pagamento delle spese e all'ammenda in favore della Cassa delle ammende in caso di ricorso inammissibile non doloso
Massime di principio
- L'ordine di demolizione derivante da una condanna penale può essere revocato solo se un atto amministrativo valido e legalmente efficace ha sanato specificamente l'abuso o ha attribuito all'immobile una destinazione incompatibile con la demolizione
- Una mera autorizzazione amministrativa non è automaticamente idonea a sanare un manufatto permanente che richiede il permesso di costruire; occorre valutare la corrispondenza materiale tra quanto autorizzato e l'opera abusiva
- La natura temporanea o la presunta precarietà di un manufatto deve essere oggettivamente collegata a esigenze contingenti e alla possibile rimozione per sottrarlo all'obbligo del permesso di costruire; i materiali utilizzati non sono di per sé determinanti
- Le previsioni regionali piu permissive devono essere interpretate in conformità ai principi fondamentali statali e non possono ridurre la sfera di rilevanza penale prevista dalla legge statale
- In sede di opposizione all'esecuzione o di impugnazione di ordinanza di demolizione è necessario fornire argomentazioni specifiche e prove idonee; ricorsi generici o manifestamente infondati sono dichiarati inammissibili e possono comportare sanzioni pecuniarie
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