Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 21694/2025 del 09/06/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il ricorrente ha dedotto l'estinzione del reato ascritto (tentato furto aggravato) per difetto della condizione di procedibilità: la persona offesa aveva presentato una denuncia formale in data 19/02/2015 ma non una querela da cui emergesse la volontà di punizione, richiesta dal nuovo regime di procedibilità dopo la riforma (c.d. riforma Cartabia).

La decisione

Il motivo è stato ritenuto fondato. La Corte ha richiamato l'art. 2, comma 1, lett. 1) del d.lgs. 150/2022 che ha modificato il regime di procedibilità del delitto, stabilendo che il reato è punibile a querela della persona offesa (con procedibilità d'ufficio solo nei casi tassativamente previsti). In mancanza di elementi utili ad emettere una pronuncia ai sensi dell'art. 129, comma 2, c.p.p. (ossia a considerare la denuncia come querela ovvero a rilevare la volontà di punire), il reato è stato dichiarato estinto per difetto della condizione di procedibilità. La sentenza di merito è stata annullata senza rinvio.

Norme richiamate

  • d.lgs. 150/2022, art. 2 comma 1 lett. 1)

    Il delitto è punibile a querela della persona offesa. Si procede, tuttavia, d'ufficio se la persona offesa è incapace, per età o per infermità, ovvero se ricorre taluna delle circostanze di cui all'articolo 625, numeri 7, salvo che il fatto sia commesso su cose esposte alla pubblica fede, e 7-bis).

    La norma ha introdotto/precisato che il delitto di furto (come modificato) è procedibile solo a querela della persona offesa, con procedibilità d'ufficio limitata ai soli casi espressamente indicati; dunque la mera denuncia non è sufficiente a mantenere la procedibilità dell'azione penale.

  • codice penale, art. 624 (previgente terzo comma citato)

    Richiamato come riferimento al previgente regime normativo oggi sostituito dalla riforma: il terzo comma previgente disciplinava la procedibilità del delitto di furto, ora sostituito dal d.lgs. 150/2022.

  • codice penale, art. 625 (numeri 7 e 7-bis)

    Gli specifici casi aggravanti indicati dal legislatore che, se ricorrono, consentono la procedibilità d'ufficio anche per il reato in questione; la sentenza li cita per evidenziare le eccezioni alla regola della querela.

  • codice di procedura penale, art. 129 comma 2

    Art. 129 c.p.p., comma 2, permette in concreto di valutare se un atto di denuncia possa essere interpretato come querela (ovvero se dalla denuncia emerga la volontà di punizione). La Corte ha ritenuto assenti elementi tali da applicare questa norma nel caso concreto.

Massime di principio

  • Dopo la riforma (d.lgs. 150/2022) per il delitto di furto la mera denuncia non è normalmente sufficiente: occorre la querela della persona offesa, salvo le eccezioni espressamente previste dalla norma.
  • In presenza di una denuncia priva di espressione chiara della volontà di punire, il difensore può dedurre il difetto della condizione di procedibilità; il giudice deve verificare se sussistono elementi per considerare la denuncia alla stregua di querela ai sensi dell'art. 129 c.p.p.
  • Bisogna sempre controllare la data dei fatti e delle formalità (denuncia/querela) rispetto all'entrata in vigore della riforma per stabilire quale regime sia applicabile.
  • Verificare se ricorre una delle eccezioni che rendono procedibile d'ufficio (per esempio l'incapacità della persona offesa o le specifiche aggravanti previste dall'art. 625 numeri 7 e 7-bis): se sussistono, la procedibilità non è soggetta alla querela.
  • Se si agisce in difesa dell'imputato, va valutato immediatamente il contenuto della denuncia: l'assenza di una dichiarazione di volontà di punire è un motivo di impugnazione o di istanza per l'estinzione del reato per difetto di procedibilità.
  • Per la persona offesa che intende procedere penalmente, è essenziale presentare formalmente la querela (o manifestare con chiarezza la volontà di punizione nella denuncia) onde evitare la perdita del diritto di ottenere l'esercizio dell'azione penale.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.