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Sentenza

Sentenza del 09/05/2018 n. 2083 - Comm. Trib. Reg. per la Lombardia

Irpef - Oneri deducibili - Termine entro cui l'Agenzia delle Entrate può esercitare il controllo - Rateazione oneri - Illegittima estensione del termine entro cui esercitare il potere di controllo.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale il privato

La controversia

La controversia riguardava il termine entro il quale l'Amministrazione finanziaria può controllare la spettanza di una detrazione fiscale per spese sostenute in relazione a interventi di recupero edilizio. Il contribuente contestava l'estensione del termine di controllo determinata dalla fruizione della detrazione in più rate annuali, sostenendo che la verifica dovesse essere effettuata esclusivamente con riferimento all'anno in cui la spesa era stata sostenuta e dichiarata.

La decisione

È stato affermato che l'Agenzia delle Entrate può disconoscere il beneficio fiscale entro il 31 dicembre del quarto anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione, termine divenuto quinquennale dal 1° gennaio 2016. La rateazione della detrazione non proroga né rinnova il termine di controllo, poiché la spettanza del diritto deve essere verificata nell'anno in cui la spesa è stata sostenuta. Un'interpretazione diversa consentirebbe all'Amministrazione di esercitare il potere di controllo oltre il termine previsto dalla legge; pertanto, l'estensione del termine fondata sulla rateazione è illegittima.

Norme richiamate

  • Articolo 43 del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 600

    Il riferimento è al termine entro il quale l'Amministrazione può procedere alla rettifica e al controllo della dichiarazione.

    Il potere di controllo deve essere esercitato entro il termine legale decorrente dall'anno di presentazione della dichiarazione interessata; la fruizione del beneficio in rate successive non consente di prolungare tale termine.

  • Articolo 36-ter del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 600

    Il controllo formale della dichiarazione deve essere effettuato entro il 31 dicembre del quarto anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione; dal 1° gennaio 2016 il termine è stato esteso al quinto anno.

    Il termine per contestare la spettanza della detrazione è collegato alla dichiarazione nella quale la spesa e il relativo diritto sono stati indicati, non alle successive dichiarazioni in cui vengono utilizzate le rate residue.

  • Detrazione per interventi di recupero del patrimonio edilizio

    La detrazione delle spese sostenute per il recupero edilizio può essere fruita mediante ripartizione in più quote annuali.

    La rateazione incide sulle modalità di fruizione del beneficio, ma non modifica il momento in cui sorge il diritto né il termine entro cui l'Amministrazione deve verificarne la spettanza.

Massime di principio

  • Quando un beneficio fiscale viene fruito in più rate annuali, il termine per controllare la sua spettanza decorre dalla dichiarazione relativa all'anno in cui il diritto è sorto o la spesa è stata sostenuta, non da ciascuna dichiarazione successiva.
  • La rateazione di una detrazione non può, di per sé, prorogare i termini decadenziali previsti per l'attività di controllo dell'Amministrazione finanziaria.
  • L'Amministrazione deve contestare tempestivamente i presupposti del beneficio fiscale entro il termine previsto dalla specifica disciplina applicabile; un controllo effettuato oltre tale termine può essere illegittimo.
  • Per valutare la validità di un accertamento occorre distinguere tra la verifica originaria della spettanza del beneficio e i controlli relativi alla corretta fruizione delle singole rate, applicando a ciascuna attività il termine legalmente previsto.

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