Sentenza n. 518/2026 - Reggio Calabria, Sezione 1
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: tacito diniego del Comune sull'istanza di accesso documentale agli atti di una pratica di sanatoria edilizia
Esito
Favorevole al ricorrente (proprietaria)
Prevale il privato
La controversia
La ricorrente, proprietaria dell'immobile e donante al figlio del locale deposito e delle relative pertinenze, ha chiesto l'accesso agli atti della pratica di condono edilizio definita con concessione in sanatoria, presentata dal figlio ai sensi della legge n. 724/1994. L'istanza riguardava gli elaborati progettuali, le fotografie, l'accatastamento, la relazione tecnica e la perizia giurata contenuti nella pratica. La ricorrente ha dedotto di avere un interesse diretto, concreto e attuale, poiché intendeva verificare se la domanda di sanatoria, asseritamente presentata anche nel suo interesse e per l'intera consistenza dell'immobile, avesse effettivamente riguardato tutti i beni di sua precedente proprietà. Ha quindi impugnato il tacito diniego, deducendo anche la violazione dei canoni di leale collaborazione e buona fede nei rapporti tra amministrazione e cittadino.
La decisione
Il TAR ha accolto il ricorso. Ha qualificato la richiesta come accesso endoprocedimentale e, al contempo, difensivo. La ricorrente ha dimostrato documentalmente il collegamento con la pratica di sanatoria e l'immediata funzionalità dell'ostensione alla tutela della propria sfera giuridico-patrimoniale. Secondo il Collegio, è sufficiente un nesso di strumentalità tra i documenti richiesti e la situazione giuridica da tutelare; non occorre dimostrare la fondatezza della pretesa sostanziale sottostante né la concreta utilità che i documenti potranno avere in un eventuale giudizio. È stato pertanto riconosciuto l'interesse diretto, concreto e attuale previsto dall'art. 22, comma 1, lett. b), della legge n. 241/1990. Il Comune è stato ordinato di consentire, entro trenta giorni, la visione e l'estrazione di copia dei documenti richiesti, previo pagamento dei costi di riproduzione. Il Comune è stato condannato alle spese di lite, liquidate in euro 1.000, oltre accessori e rimborso del contributo unificato; le spese sono state compensate nei confronti del controinteressato.
Norme richiamate
interesse diretto, concreto e attuale, corrispondente ad una situazione giuridicamente tutelata e collegata al documento al quale è chiesto l'accesso
L'interesse all'accesso sussiste quando la documentazione richiesta presenta un nesso di strumentalità con una situazione giuridicamente tutelata; non è necessario dimostrare la fondatezza della pretesa sostanziale né la concreta utilità processuale dei documenti.
art. 1, comma 2-bis, l. 241/1990
leale collaborazione e buona fede
La ricorrente ha richiamato i canoni di leale collaborazione e buona fede nei rapporti tra amministrazione e cittadino; la decisione accoglie il ricorso sulla base dei presupposti dell'accesso, senza svolgere un'autonoma disamina della violazione.
La pratica oggetto dell'accesso riguarda una domanda di condono edilizio presentata ai sensi della legge n. 724/1994.
Massime di principio
- L'interesse diretto, concreto e attuale all'accesso documentale sussiste quando i documenti richiesti sono collegati da un nesso di strumentalità a una situazione giuridicamente tutelata del richiedente.
- Nell'accesso difensivo non è necessario dimostrare in anticipo la fondatezza della pretesa sostanziale che si intende tutelare né la concreta utilità che i documenti potranno avere in un eventuale giudizio.
- Il proprietario, o chi dimostri un collegamento giuridico qualificato con un immobile interessato da una pratica edilizia, può chiedere l'accesso agli atti della pratica quando l'ostensione sia funzionale a verificare l'estensione e gli effetti del titolo edilizio o della sanatoria.
- Accertata la sussistenza dell'interesse qualificato, il giudice amministrativo può ordinare all'amministrazione l'esibizione e il rilascio di copia dei documenti richiesti entro un termine determinato, salvo il rimborso dei costi di riproduzione.
Come è indicizzato
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