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Sentenza

Sentenza n. 490/2026 - L'aquila, Sezione 1

per l'annullamento del provvedimento del Dirigente del Settore rigenerazione urbana del Comune dell’Aquila del 5 febbraio 2020, notificato con nota del 6 giugno 2020 (prot. 57024).

Giustizia amministrativa202300233

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Abruzzo - L'Aquila, Sez. ISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: provvedimento di acquisizione gratuita al patrimonio comunale di una porzione di fondo, pari a 639 mq, a seguito dell'inottemperanza a un'ordinanza di demolizione di un manufatto abusivo

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (proprietari)

Prevale il privato

La controversia

I ricorrenti hanno impugnato il provvedimento comunale di acquisizione deducendo la violazione dell'art. 31, comma 3, d.P.R. 380/2001 e l'eccesso di potere per difetto di istruttoria. Hanno sostenuto che il limite del decuplo della superficie utile dell'opera abusiva costituisce un limite massimo, non un parametro da applicare automaticamente, e che il Comune avrebbe omesso di svolgere una concreta istruttoria per determinare la superficie effettivamente necessaria all'acquisizione. In particolare, è stato evidenziato che l'opera abusiva consisteva in un garage di circa 63 mq e che l'area acquisita corrispondeva all'intero limite teorico di 639 mq. I ricorrenti hanno inoltre contestato che i criteri richiamati dall'amministrazione non risultavano allegati al provvedimento né prodotti in giudizio.

La decisione

Il TAR ha accolto il ricorso e annullato il provvedimento di acquisizione. Ha precisato che l'acquisizione gratuita al patrimonio comunale conseguente all'inottemperanza all'ordine di demolizione ha natura dichiarativa e che le censure possono riguardare le concrete modalità dell'acquisizione. Nel caso esaminato, il Comune ha applicato il parametro del decuplo della superficie dell'abuso senza dimostrare, attraverso un'istruttoria adeguata, le ragioni della quantificazione concreta dell'area acquisita. Il decuplo rappresenta infatti il limite massimo dell'acquisizione e non una misura automaticamente applicabile. Poiché dal provvedimento non emergeva un'istruttoria idonea e i criteri richiamati non erano né allegati all'atto né depositati in giudizio, l'atto è stato annullato; il Comune dovrà procedere a una nuova acquisizione secondo criteri adeguatamente istruiti e motivati. Le spese di lite sono state integralmente compensate per la peculiarità della controversia.

Norme richiamate

  • art. 31, comma 3, d.P.R. 380/2001

    il limite massimo dell'acquisizione non potrà essere superiore al decuplo della superficie utile dell'immobile abusivo

    Il decuplo della superficie utile dell'opera abusiva costituisce un limite massimo alla superficie acquisibile e non un parametro automaticamente applicabile; la quantificazione concreta richiede un'istruttoria specifica.

  • art. 29 del Regolamento edilizio

    La nozione di superficie utile rilevante per il calcolo del limite è quella prevista dal regolamento edilizio richiamato nel giudizio.

Massime di principio

  • L'acquisizione gratuita al patrimonio comunale conseguente all'inottemperanza a un ordine di demolizione ha natura dichiarativa; le relative contestazioni devono riguardare specificamente le modalità concrete dell'acquisizione.
  • Il limite del decuplo della superficie utile dell'immobile abusivo previsto dall'art. 31, comma 3, d.P.R. 380/2001 è un limite massimo e non una misura automaticamente acquisibile in ogni caso.
  • La determinazione dell'area da acquisire richiede un'istruttoria concreta, idonea a individuare la superficie necessaria in relazione all'opera abusiva e ai criteri applicabili; il mero richiamo a criteri non allegati o non resi conoscibili non è sufficiente.
  • L'omessa istruttoria sulla quantificazione dell'area acquisita determina l'illegittimità del provvedimento di acquisizione per violazione di legge e difetto di istruttoria, con conseguente annullamento e riedizione del potere da parte dell'amministrazione.

Come è indicizzato

MaterieAbusi edilizi e sanzioniMotivazione del provvedimento
RamiEdiliziaProcedimento amministrativo
SottomaterieAcquisizione gratuita al patrimonio comunale
IstitutiDifetto di istruttoriaProporzionalità e ragionevolezzaEffetto conformativo e riedizione del potere

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