Salta al contenuto
Ordinanza

Ordinanza n. 3215/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 4

per la riforma della sentenza del Tribunale amministrativo regionale per la Campania sezione staccata di Salerno (Sezione Seconda) n. 02151/2025, resa tra le parti.

Giustizia amministrativa202605823

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. IVOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: sentenza del TAR Campania, Sezione staccata di Salerno, che aveva respinto il ricorso di primo grado relativo alla realizzazione di un manufatto

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (amministrazione e controinteressati)

Prevale l’amministrazione

La controversia

L'appellante ha impugnato la sentenza di rigetto del TAR e ha chiesto in via incidentale la sospensione della sua efficacia esecutiva. A sostegno dell'istanza cautelare ha dedotto, quanto al periculum in mora, che la realizzazione del manufatto, ancora non completato, avrebbe impedito la facile fruibilità dei locali nei quali esercita la propria attività imprenditoriale e avrebbe determinato un forte deprezzamento dell'immobile. Dal testo dell'ordinanza non risultano specificamente esposti i motivi di merito dell'appello né ulteriori elementi concreti a sostegno del pregiudizio.

La decisione

Il Consiglio di Stato ha respinto l'istanza cautelare. Ha ricordato che, ai sensi degli artt. 98 e 55 c.p.a., l'istanza deve allegare un pregiudizio grave e irreparabile durante il tempo necessario alla decisione, oltre ai profili di fumus boni iuris, e che la motivazione cautelare deve esaminare innanzitutto il pregiudizio allegato. Nel caso concreto, le deduzioni sulla compromissione della fruibilità dei locali e sul deprezzamento dell'immobile sono state ritenute generiche e comunque non idonee a dimostrare l'irreparabilità del danno. In caso di eventuale accoglimento dell'appello nel merito, il pregiudizio potrebbe infatti essere rimosso mediante la rimessione in pristino dello stato dei luoghi. Nulla è stato disposto sulle spese della fase cautelare, poiché le parti resistenti non si sono costituite.

Norme richiamate

  • art. 98 c.p.a.

    qualora dall’esecuzione possa derivare un pregiudizio grave e irreparabile

    Il giudice dell'impugnazione può sospendere l'esecutività della sentenza impugnata o adottare altre misure cautelari quando l'esecuzione possa causare un pregiudizio grave e irreparabile.

  • art. 55, comma 1, c.p.a.

    allegando di subire un pregiudizio grave e irreparabile durante il tempo necessario a giungere alla decisione sul ricorso

    La parte che chiede la tutela cautelare deve allegare in modo concreto il periculum in mora, oltre ai profili di fumus boni iuris.

  • art. 55, comma 9, c.p.a.

    in ordine alla valutazione del pregiudizio allegato

    L'ordinanza cautelare deve motivare innanzitutto sulla valutazione del pregiudizio dedotto e indicare i profili che consentono una ragionevole previsione sull'esito del ricorso.

  • art. 62, comma 2, c.p.a.

    Rende applicabile anche nel giudizio cautelare d'appello la disciplina cautelare richiamata dall'art. 55 c.p.a.

Massime di principio

  • La sospensione cautelare dell'esecutività della sentenza impugnata richiede l'allegazione concreta di un pregiudizio grave e irreparabile, non essendo sufficienti deduzioni generiche sulla riduzione della fruibilità di un immobile o sul suo deprezzamento.
  • L'irreparabilità del danno non sussiste quando, in caso di successivo accoglimento dell'impugnazione, il pregiudizio possa essere eliminato mediante la rimessione in pristino dello stato dei luoghi.
  • Nel giudizio cautelare d'appello, il giudice deve valutare prioritariamente la concretezza e la gravità del pregiudizio allegato, oltre ai profili di fumus boni iuris, secondo il parametro dell'art. 55, comma 9, c.p.a.

Come è indicizzato

MaterieTutela cautelareAbusi edilizi e sanzioni
RamiProcesso amministrativoEdilizia
IstitutiTutela cautelareProporzionalità e ragionevolezza

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.