Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 46557/2022 del 09/12/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Ricorso avverso l'ordinanza che confermava il sequestro preventivo finalizzato alla confisca di 100.820,80 euro depositati su conto intestato al concessionario per quote riferibili a Nespola e altri indagati. Contestazione della qualificazione della condotta come riciclaggio: mancato fumus del reato per omessa individuazione del delitto presupposto; carenza di indizi sulla condotta di sostituzione/trasferimento/ostacolo tipica del riciclaggio; genericità del provvedimento rispetto alle posizioni individuali; difetto della domanda cautelare rispetto al sequestro finalizzato alla confisca; assenza di motivazione sul periculum. Il ricorrente affermava la liceità delle somme (redditi derivanti da due cooperative) e la propria estraneità a contesti criminali.

La decisione

La Corte di cassazione ha rigettato il ricorso per infondatezza. Ha ritenuto che il giudice del riesame abbia correttamente valutato il fumus alla luce degli elementi concreti: scommesse effettuate dal 4 al 10 gennaio 2022 con modalità ricorrenti indicative di simulazione (introduzione di contanti pari o superiore a 5.000 euro, giocata inferiore, rilascio di ticket e incasso della differenza), soggetti con redditi nulli o esigui e precedenti penali, sproporzione delle somme rispetto all'attività della sala nell'anno precedente. Il Tribunale ha esaminato specificamente la posizione del ricorrente, evidenziando sproporzione rispetto ai redditi e precedenti di polizia, e ha indicato quale tipologia presunta del reato presupposto reati fiscali riconducibili a terzi. La Corte ha ritenuto sufficiente, in fase embrionale, l'indicazione generica della tipologia del reato presupposto e ha ritenuto motivato il requisito del periculum (rischio di pagamento imminente delle vincite tramite bonifici). Infine, la Corte ha confermato che il sindacato in cassazione è limitato a violazioni di legge o mancanza manifesta di motivazione. Condanna del ricorrente al pagamento delle spese ai sensi dell'art. 616 c.p.p.

Norme richiamate

  • Decreto-legge 28 ottobre 2020, n. 137, convertito nella legge 18 dicembre 2020, n. 176 (art. 23, comma 8)

    Regola la possibilità di trattazione scritta in Cassazione (disciplinando termini e modalità), utilizzata per la trattazione scritta del ricorso in mancanza di richiesta di discussione orale

  • Decreto-legge 30 dicembre 2021, n. 228, convertito nella legge 25 febbraio 2022, n. 15 (art. 16)

    Modifica i termini di vigenza richiamati per la disciplina della trattazione scritta in Cassazione; citato per spiegare il quadro normativo procedurale applicato

  • art. 325, comma 1, cod. proc. pen.

    Limita il sindacato della Corte di cassazione sulle ordinanze del riesame relative a provvedimenti reali alla sola verifica di violazione di legge (cioè assenza o carenza manifesta di motivazione o violazione di norme procedurali)

  • art. 616 cod. proc. pen.

    Prevede la condanna alle spese del procedimento in caso di rigetto del ricorso; applicata per condannare il ricorrente al pagamento delle spese

Massime di principio

  • In fase cautelare il giudice del riesame valuta il fumus del reato sulla base degli elementi concreti acquisiti, indicando anche sommariamente le ragioni che giustificano l'impostazione accusatoria, senza sindacare la fondatezza della accusa nel merito.
  • Modalità ricorrenti di gioco (inserimento di grandi somme in contanti, giocata di importo inferiore, rilascio e incasso di ticket) possono costituire indizi gravi e concordanti di attività finalizzate al riciclaggio mediante apparecchi VLT, specialmente se combinate a soggetti con redditi irrisori o precedenti.
  • La mancata individuazione puntuale dell'esatto delitto presupposto non impedisce di configurare il fumus del reato di riciclaggio nella fase iniziale, purché sia indicata almeno la tipologia del reato presupposto e vi siano indizi concreti della condotta di riciclaggio.
  • Per giustificare il periculum ai fini del sequestro preventivo finalizzato alla confisca è rilevante dimostrare il rischio concreto di dissipazione o il verificarsi di atti che rendano inefficace la misura (es. imminenti pagamenti da parte del concessionario tramite bonifici).
  • In Cassazione il controllo sugli atti del riesame è limitato: può essere censurata la mancanza assoluta di motivazione o la motivazione meramente apparente correlata a inosservanza di norme processuali, non la valutazione degli elementi probatori nel merito.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.