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Cassazione Penale, Ordinanza n. 35425/2026 del 06/10/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente

La controversia

L’imputato ha impugnato la sentenza del 20 ottobre 2025 della Corte d’appello di Napoli, che lo aveva condannato per resistenza a pubblico ufficiale (art. 337 c.p.). Con il primo motivo ha contestato la ricostruzione dei fatti e la valutazione delle prove, proponendo una ricostruzione alternativa. Ha inoltre censurato la mancata concessione delle attenuanti generiche e l’eccessività del trattamento sanzionatorio.

La decisione

La Corte di cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso. Il primo motivo è stato ritenuto non consentito perché formulava doglianze di fatto e sollecitava una nuova lettura delle prove e una ricostruzione alternativa, senza confrontarsi con la motivazione analitica e logicamente argomentata della Corte d’appello. Le censure sulle attenuanti generiche e sulla misura della pena sono state considerate aspecifiche: la decisione impugnata era sorretta da motivazione sufficiente e non illogica, che aveva esaminato le deduzioni difensive, mentre il ricorrente non si era confrontato con tali argomentazioni. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e al versamento di 3.000 euro alla Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 337 c.p.

    Visti gli atti e la sentenza impugnata (condanna per il reato di cui all'art. 337 cod. pen.);

    La norma identifica il reato per il quale l’imputato era stato condannato; la sentenza non ne svolge un’ulteriore interpretazione.

Massime di principio

  • È inammissibile in cassazione la censura che, sotto l’apparente denuncia di vizi della decisione, si risolva in doglianze di fatto e solleciti una nuova valutazione degli elementi probatori o una ricostruzione alternativa dei fatti, senza confrontarsi con la motivazione di merito.
  • Sono aspecifiche le censure sulla mancata concessione delle attenuanti generiche o sull’eccessività della pena quando la motivazione impugnata abbia esaminato le deduzioni difensive e il ricorrente non si confronti con le ragioni poste a fondamento della decisione.

Come è indicizzato

MaterieImpugnazioniResistenza e oltraggio a pubblico ufficialeCircostanze del reatoPena e commisurazione
RamiProcesso penaleReati contro la PA

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