Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 30626/2022 del 03/08/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione dell'ordinanza del Tribunale del riesame che aveva respinto la richiesta di dissequestro della somma di € 1.455.933,04, sottoposta a sequestro preventivo nell'ambito di indagini per il reato previsto dall'art. 2 d.lgs. 10 marzo 2000, n. 74. Il ricorrente ha dedotto, in particolare: (i) carenza di motivazione sul fumus commissi delicti, sostenendo che la societa' Carmec non risultava annotata nel quaderno sequestrato e che il coinvolgimento sarebbe basato su mere presunzioni; (ii) omessa motivazione sul periculum in mora, in relazione alla pronuncia delle Sezioni Unite (Ellade), secondo cui il sequestro finalizzato alla confisca deve motivare anche il periculum in mora collegato alla finalita' confiscatoria.

La decisione

La Corte ha ritenuto inammissibile, per la sede di legittimita', il primo motivo che censurava la motivazione sul fumus commissi delicti, ritenendo invece che l'ordinanza impugnata fosse sorretta da congrua e adeguata motivazione in ordine all'imputazione provvisoria e ai riscontri investigativi (intercettazioni, sistema di "cartiere" e flussi finanziari). Sul secondo motivo la Corte ha invece accolto la censura: ha constatato l'omessa motivazione in ordine al requisito del periculum in mora, come inteso dalla pronuncia delle Sezioni Unite (Ellade), e ha annullato l'ordinanza impugnata limitatamente alle esigenze cautelari, rinviando al Tribunale di Santa Maria Capua Vetere per nuovo giudizio relativo al periculum in mora. Nel resto il ricorso e' stato dichiarato inammissibile.

Norme richiamate

  • art. 310 cod. proc. pen.

    Norma richiamata per la competenza e la funzione cautelare del Tribunale nella decisione sull'appello contro provvedimenti cautelari reali (sequestro). La Corte la menziona come base per la decisione impugnata.

  • art. 2 d.lgs. 10 marzo 2000, n. 74

    Norma sostanziale che delinea il reato tributario contestato al ricorrente; la presenza di elementi indiziari relativi a fatturazioni fittizie e flussi finanziari e' valutata rispetto a questa fattispecie.

  • artt. 322 bis e 325 cod. proc. pen.

    Richiamati per delimitare la possibilita' di proporre ricorso per cassazione avverso le ordinanze emesse in sede di appello contro provvedimenti di sequestro preventivo: in Cassazione sono deducibili unicamente vizi di legge (omissione assoluta di motivazione o motivazione meramente apparente).

  • art. 321 comma 2 cod. proc. pen.

    Norma che disciplina il sequestro finalizzato alla confisca; la Corte richiama la giurisprudenza delle Sezioni Unite che impone al giudice di motivare anche il periculum in mora quando il sequestro e' finalizzato alla confisca.

  • Sezioni Unite, "Ellade" (S.U. n. 36959/2021 o 39659/2021 come citato)

    "Il provvedimento di sequestro finalizzato alla confisca dia motivatamente conto della sussistenza, oltre che del fumus commissi delicti, anche del requisito del periculum in mora... la valutazione del periculum non potra' non riguardare esattamente un tale profilo, dando cioe' atto degli elementi indicativi del fatto che la definizione del giudizio non possa essere attesa, posto che, diversamente, la confisca rischierebbe di divenire, successivamente, impraticabile... il provvedimento si soffermi sulle ragioni per le quali il bene potrebbe, nelle more del giudizio, essere modificato, disperso, deteriorato, utilizzato od alienato"

    Le Sezioni Unite hanno chiarito che, per il sequestro finalizzato alla confisca, il giudice deve motivare anche il periculum in mora in chiave "anticipatoria" rispetto alla confisca, ossia spiegando per quali ragioni non sia possibile attendere la definizione del giudizio senza rendere inidonea o impraticabile la futura confisca. La Corte ha applicato questo principio ritenendo che l'ordinanza impugnata mancasse di motivazione su questo punto.

Massime di principio

  • In Cassazione contro ordinanze di riesame su sequestri preventivi sono deducibili solo vizi di diritto: omissione assoluta di motivazione o motivazione meramente apparente; censure di merito sui fatti (es. valutazione degli indizi) spesso sono inammissibili.
  • Quando il sequestro e' finalizzato alla confisca il provvedimento deve motivare non solo il fumus commissi delicti ma anche il periculum in mora, ossia fornire elementi concreti che giustifichino l'impossibilita' di attendere la decisione definitiva (rischio di dissipazione, alterazione, alienazione, deterioramento del bene).
  • Le argomentazioni sul fumus devono essere sviluppate in modo congruo e confrontarsi con l'intero percorso argomentativo del giudice; semplici affermazioni generiche o presunzioni devono essere ancorate a riscontri investigativi concreti (intercettazioni, movimenti bancari, documentazione).
  • Se il giudice omette di motivare il periculum in mora relativo a un sequestro finalizzato alla confisca, l'atto e' annullabile e il provvedimento va rinviato al giudice di merito per un nuovo esame circostanziato di tale requisito.
  • In una difesa preventiva, per resistere a un sequestro finalizzato alla confisca e' utile documentare l'assenza di rischio di dissipazione (garanzie, immobilita' dei fondi, vincoli giuridici) e contestare con elementi specifici la sussistenza di rapporti economici fittizi; tuttavia tali questioni di fatto potrebbero non avere pieno spazio in Cassazione.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.