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Cassazione Civile, Ordinanza n. 16763/2022 del 24/05/2022

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

ACCOGLIMENTO SENZA RINVIO

Favorevole al ricorrente (concessionario)

La controversia

Una società che gestiva un impianto di distribuzione carburanti su un'area comunale ha proposto regolamento preventivo di giurisdizione dopo avere impugnato davanti al T.A.R. una nota comunale con cui l'ente comunicava la scadenza della concessione dell'area e preannunciava una ricognizione delle attrezzature ai fini dell'acquisizione al patrimonio comunale. La società ha sostenuto che il rapporto non era concessorio ma sostanzialmente locatizio, perché l'area non sarebbe demaniale né appartenente al patrimonio indisponibile e non svolgerebbe alcuna funzione pubblica; di conseguenza, la controversia sul rilascio del bene e sulla durata del rapporto apparterrebbe al giudice ordinario. Il Comune ha resistito affermando che l'area, inserita in un piano di zona e destinata a verde pubblico, era patrimonio indisponibile ex lege e che l'atto era un vero provvedimento concessorio; perciò la giurisdizione spettava al giudice amministrativo.

La decisione

La Corte ha ritenuto ammissibile il regolamento di giurisdizione, nonostante fosse stato proposto dalla stessa parte che aveva introdotto il giudizio cautelare davanti al T.A.R., in presenza di ragionevoli dubbi sui limiti esterni della giurisdizione. Nel merito, ha escluso la giurisdizione amministrativa perché la controversia verteva sulla pretesa restituzione dell'area dopo la dedotta scadenza del rapporto: in tale situazione non occorre verificare l'esercizio di poteri autoritativi della pubblica amministrazione e le parti si trovano in rapporto paritetico. La Corte ha quindi dichiarato la giurisdizione del giudice ordinario e ha rimesso le spese al giudizio di merito.

Norme richiamate

  • art. 133, lett. b), c.p.a.

    La giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo in materia di concessioni di beni pubblici presuppone la persistente efficacia del titolo concessorio e la necessità di valutare l'esercizio di poteri autoritativi della P.A.; se si deduce la cessazione del rapporto concessorio, tale presupposto viene meno.

  • art. 35, L. n. 865/1971

    È richiamato dalla parte resistente per sostenere che le aree comprese nei piani di zona entrano nel patrimonio indisponibile del Comune.

  • Cass., S.U. n. 32727/2018

    È richiamata per affermare l'ammissibilità del regolamento preventivo di giurisdizione anche quando sia proposto dalla stessa parte che ha adito il giudice poi investito della questione di giurisdizione, in presenza di dubbi ragionevoli.

  • Cass., S.U. n. 20504/2006

    Citata in senso conforme al principio sull'ammissibilità del regolamento preventivo di giurisdizione.

  • Cass., S.U. n. 20749/2008

    Scaduta la concessione di area demaniale comunale e persistendo l'utilizzazione del bene, le domande di restituzione e di risarcimento per occupazione abusiva appartengono alla giurisdizione ordinaria.

  • Cass., S.U. n. 18267/2019

    Nella fase esecutiva di una concessione, le questioni su canoni, corrispettivi, adempimento e inadempimento appartengono al giudice ordinario, salvo l'esercizio di poteri autoritativi tipizzati dalla legge.

  • Cass., S.U. n. 33691/2019

    Richiamata a sostegno del principio secondo cui, in presenza di rapporto paritetico, la giurisdizione appartiene al giudice ordinario.

  • Cass., S.U. n. 24111/2020

    Richiamata nello stesso senso sulla ripartizione di giurisdizione nelle controversie relative a rapporti concessori in fase esecutiva.

Massime di principio

  • Il regolamento preventivo di giurisdizione è ammissibile anche se proposto dalla stessa parte che ha introdotto il giudizio davanti al giudice poi investito della questione, quando vi siano dubbi ragionevoli sui limiti della giurisdizione e vi sia un interesse concreto e immediato alla decisione definitiva.
  • La giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo in materia di concessioni di beni pubblici presuppone la perdurante efficacia del titolo concessorio e l'esercizio, attuale o contestato, di poteri autoritativi della pubblica amministrazione.
  • Quando la controversia riguarda la pretesa restituzione del bene dopo la dedotta scadenza della concessione, e non impone alcuna verifica sull'esercizio di poteri autoritativi, il rapporto tra le parti è paritetico e la giurisdizione spetta al giudice ordinario.
  • Nella fase esecutiva dei rapporti concessori, le controversie su adempimento, inadempimento, canoni e conseguenze risarcitorie appartengono al giudice ordinario, salvo che la P.A. eserciti poteri autoritativi tipizzati dalla legge.

Come è indicizzato

MaterieGiurisdizione
RamiProcesso civile
IstitutiLitisconsorzio necessario

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