Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 44683/2022 del 24/11/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Impugnazione per violazione delle regole sul processo celebrato in absentia: l'imputato aveva eletto domicilio presso il difensore di ufficio nominato alla identificazione ma non aveva mai avuto contatti con lui; la difesa deduceva la nullità della dichiarazione di assenza ex art. 420bis c.p.p. e della successiva attività processuale per mancata effettiva conoscenza del procedimento. Ulteriori motivi: omissione di motivazione della Corte di Appello sul motivo di appello relativo alla configurabilità della truffa (inidoneità dell'azione e mancanza del dolo) e mancata valutazione della richiesta di conversione della pena detentiva in semidetenzione.

La decisione

La Corte di Cassazione ha ritenuto fondato il primo motivo: la Corte territoriale non ha verificato l'effettiva instaurazione di un rapporto professionale fra imputato e difensore domiciliatario e si è limitata a considerazioni irrilevanti. Attesa l'importanza della questione, la Cassazione ha annullato le sentenze di primo e secondo grado e ha disposto la restituzione degli atti al Tribunale di Milano per nuovo giudizio (rinvio). L'esame degli altri motivi è stato assorbito.

Norme richiamate

  • art. 420bis e ss. cod. proc. pen.

    Disciplina della dichiarazione di assenza e della procedura in caso di assenza dell'imputato; richiede che non si presuma la conoscenza del processo senza verifiche dell'effettivo rapporto con il difensore domiciliatario

  • artt. 161, 178, 179 cod. proc. pen.

    Norme sulle notificazioni e sul domicilio eletto; la Cassazione richiama la necessità che l'elezione di domicilio sia effettiva e non meramente formale per ritenere valida la conoscenza del procedimento

  • art. 162 cod. proc. pen., comma 4bis (novella 2017)

    La modifica del 2017 richiede che l'elezione di domicilio sia connotata da serietà ed effettività, accentuando l'onere di verifica da parte del giudice

  • Cass. SS.UU., Sentenza n. 23948 del 28/11/2019 (Ismail Darwish Mhame)

    Principio di nomofilachia: la sola elezione di domicilio presso difensore d'ufficio non è sufficiente per dichiarare l'assenza; il giudice deve accertare l'effettivo rapporto professionale o altri elementi che dimostrino conoscenza del procedimento

  • Cass. SS.UU., Sentenza n. 58120 del 22/06/2017 (Tuppi)

    Ha indicato parametri esemplificativi per desumere la conoscenza dell'atto da parte dell'imputato (es. proposizione personale di impugnazioni, nomina del difensore con scopi processuali), e ha escluso che la notifica al difensore fiduciale possa essere sanata senza verifica di effettiva conoscenza

  • Corte Costituzionale, Sentenza n. 31 del 2017

    Ha richiamato la necessità di garanzie che consentano di ritenere che l'assenza dell'imputato sia frutto di una scelta volontaria; non impone personalità di notifica in tutti i casi ma richiede regole che assicurino il diritto di partecipare al processo

  • Art. 6 CEDU (diritto a un equo processo)

    Fondamento sovranazionale dell'esigenza che l'imputato conosca il procedimento e abbia possibilità effettiva di partecipazione; parametro interpretativo richiamato dalla giurisprudenza

  • art. 125 e art. 546 cod. proc. pen.

    Principi sul dovere del giudice di motivare e di affrontare i motivi di impugnazione: omissioni di confronto con deduzioni difensive configurano vizio di motivazione

  • Art. 23 comma 8 DL 137/2020

    Richiamato in relazione alla trasmissione della requisitoria del Pubblico Ministero

Massime di principio

  • L'elezione di domicilio presso il difensore d'ufficio non è di per sé prova che l'imputato abbia avuto conoscenza del procedimento: il giudice deve accertare l'effettività del rapporto professionale o la presenza di altri elementi che dimostrino conoscenza o volontaria sottrazione
  • In caso di celebrazione del processo in absentia, la nullità per difetto di conoscenza è assoluta e può essere rilevata in ogni stato e grado; ciò impone particolare rigore nella verifica delle notifiche e dei contatti tra imputato e difensore nominato
  • La Corte d'appello è obbligata a confrontarsi esaurientemente con tutti i motivi di impugnazione; l'omessa trattazione di un motivo rilevante può determinare l'annullamento per vizio di motivazione
  • Gli indicatori utili per dimostrare l'effettività della conoscenza includono: contatti documentati tra imputato e difensore, nomine o atti compiuti personalmente dall'imputato (es. impugnazioni), comunicazioni ricevute dall'imputato, e comportamenti processuali che dimostrino partecipazione o volontaria assenza
  • Se non è dimostrata la conoscenza del processo, la via corretta è l'annullamento con rinvio per nuovo giudizio: il giudice di merito dovrà verificare in concreto l'effettività della conoscenza e decidere nuovamente sulle richieste difensive (es. conversione della pena)

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.