Cassazione Civile, Ordinanza n. 32109/2023 del 20/11/2023
Sintesi
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Favorevole al ricorrente (società)
La controversia
Il procedimento riguarda la correzione d'ufficio di un errore materiale contenuto nell'ordinanza della Corte di cassazione n. 18951/2022. L'errore segnalato consisteva nell'aver indicato erroneamente, in epigrafe, la società Investment Development S.p.A. in liquidazione come ricorrente senza precisare che essa era incorporante dell'originaria ricorrente Cifin S.p.A.; nell'aver richiamato nel corpo dell'ordinanza sia la sentenza n. 12503/2021 sia, indebitamente, la pronuncia n. 29911/2020; e nell'aver disposto nel dispositivo la correzione della pronuncia n. 29911/2020 anziché della sentenza n. 12503/2021. La segnalazione ha dato luogo a iscrizione d'ufficio ex art. 391-bis c.p.c. per la rettifica degli errori materiali.
La decisione
La Corte ha riconosciuto la fondatezza della segnalazione e ha disposto la correzione dell'ordinanza n. 18951/2022, precisando che in epigrafe deve risultare la società Investment Development S.p.A. in liquidazione quale incorporante della originaria ricorrente Cifin S.p.A.; che i riferimenti testuali devono essere ricondotti alla sentenza n. 12503/2021; e che nel dispositivo deve leggersi la correzione della sentenza n. 12503/2021, eliminando il richiamo alla pronuncia n. 29911/2020. Non è stata adottata statuizione sulle spese del procedimento di correzione.
Norme richiamate
La Corte lo utilizza come base per l'iscrizione d'ufficio del procedimento volto alla correzione di errori materiali dell'ordinanza di legittimità.
Massime di principio
- L'errore materiale contenuto in un provvedimento della Corte di cassazione può essere corretto d'ufficio quando risulti oggettivamente dal testo e dalla segnalazione interna dell'Ufficio.
- La correzione deve limitarsi a rettificare i dati o i riferimenti erronei senza incidere sul contenuto decisorio sostanziale del provvedimento.
- Se il provvedimento contiene riferimenti incongrui a un diverso giudizio o a una diversa sentenza, la correzione deve ricondurre il testo alla pronuncia effettivamente oggetto del procedimento originario.
- Nel procedimento di correzione di errore materiale non è necessaria una statuizione sulle spese, quando la Corte ritenga di non provvedervi.
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