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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 28443/2022 del 20/07/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Ricorso per cassazione per violazione dell'art. 606, comma 1, lett. e) c.p.p. per mancata e manifesta illogicità della motivazione. Il ricorrente contestava l'insussistenza della prova di identificazione dell'autore del sinistro: non sarebbe mai stato trovato a bordo dell'autocarro, rintracciato solo ore dopo, non riconosciuto da testimoni, ed era privo di patente (revocata). Sosteneva inoltre l'assenza dell'elemento psicologico del reato (dolo/eventuale), per mancanza di riscontri circa la sua consapevolezza delle lesioni cagionate alla vittima, proponendo come alternativa che il mezzo potesse essere condotto da altro soggetto (es. dipendente o il fratello proprietario).

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, ritenendo manifestamente infondati i motivi che riproponevano a Cassazione le medesime doglianze già dedotte e respinte in appello. È stata confermata la ricostruzione di merito che aveva ritenuto provata la responsabilità dello Spriticchio sulla base di plurimi elementi (testimonianze immediate, individuazione del veicolo per sagoma e targa, dichiarazioni del proprietario, ritrovamento dell'imputato nascosto e in stato di alterazione, comportamento di allontanamento dopo una breve fermata) e che aveva qualificato il dolo nella forma eventuale. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e della somma di euro 3.000,00 in favore della Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 189 d.lgs. 30 aprile 1992, n. 285 (Codice della Strada)

    Raggruppamento delle fattispecie di omicidio/lesioni stradali aggravate dall'omissione di fermarsi e dall'omissione di prestare assistenza: la sentenza ha applicato le norme per valutare la responsabilità penale per il sinistro e per l'omissione di soccorso/abbandono del luogo.

  • art. 81, comma 1, c.p.

    Applicazione della continuazione fra più reati commessi con una sola azione: la pena è stata determinata tenendo conto della continuazione fra i reati contestati.

  • art. 606, comma 1, lett. e) c.p.p. (motivi di ricorso per cassazione)

    Motivo invocato dal ricorrente per denunciare mancanza o manifesta illogicità della motivazione. La Corte ha ritenuto che la doglianza, in sostanza, riproponesse valutazioni di merito e non dimostrasse una macroscopica illogicità tale da giustificare l'intervento di legittimità.

  • Corte Cost., sent. n. 186/2000

    Richiamata in relazione al diniego di esonero dal pagamento alla Cassa delle ammende: non sussistono ragioni di esonero, per cui è rimasta la condanna pecuniaria accessoria.

Massime di principio

  • Il giudizio di legittimità (Cassazione) non è luogo per una nuova valutazione delle prove: non può sovrapporre la propria valutazione a quella dei giudici di merito se la motivazione è logica e congrua.
  • Un ricorso che ripropone in Cassazione gli stessi argomenti già dedotti e motivatamente respinti in appello è inammissibile; la censura deve confrontarsi criticamente con le argomentazioni del motivo respinto.
  • Per contestare l'identificazione dell'autore di un reato stradale occorre non solo proporre ricostruzioni alternative, ma evidenziare vizi logici macroscopici o omissioni nella valutazione probatoria dei giudici di merito.
  • Nelle fattispecie di omissione di soccorso/hit-and-run, la prova può essere costituita da elementi indiziari convergenti (descrizioni di testimoni, individuazione del veicolo per targa/sagoma, dichiarazioni del proprietario, comportamento del sospettato come occultamento o fuga, stato di alterazione) che possono suffragare anche il dolo eventuale.
  • Per mettere in dubbio l'elemento soggettivo (dolo eventuale), la difesa deve provare fatti concreti che rendano impossibile o incompatibile la consapevolezza dell'esito lesivo da parte dell'imputato (es. incapacità effettiva e immediata di percepire l'accaduto), non limitandosi a mere ipotesi alternative.

Testo integrale

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