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Cassazione Civile, Ordinanza n. 16328/2023 del 08/06/2023

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

ACCOGLIMENTO CON RINVIO

Favorevole al ricorrente (appaltatore)

La controversia

La controversia nasce da un contratto, qualificato dalle parti come atipico di servizio quinquennale per il risparmio energetico, in forza del quale un'impresa aveva chiesto e ottenuto dal Tribunale il pagamento di somme dovute da un comune. In primo grado l'opposizione dell'ente locale era stata rigettata, ritenendosi inattendibili i testi escussi. La Corte d'appello, invece, aveva riformato la decisione, accogliendo l'opposizione e dando rilievo alle deposizioni testimoniali circa frequenti spegnimenti dell'illuminazione cittadina collegati al malfunzionamento delle centraline installate dall'impresa, nonché all'eccezione di inadempimento del comune. Il ricorrente in cassazione ha dedotto: 1) violazione dell'art. 1460 c.c., sostenendo che il contratto escludeva la sospensione del pagamento dei canoni in caso di controversie e che, comunque, l'eccezione di inadempimento non poteva essere accolta senza valutazione della gravità dell'inadempimento e comparazione dei comportamenti secondo buona fede; 2) violazione dell'art. 2697 c.c., per errata ripartizione dell'onere della prova dell'inadempimento; 3) omesso esame di fatti decisivi, con riferimento alla clausola contrattuale che rendeva irrilevante la sospensione del pagamento e alla mancata contestazione preventiva di inadempimenti da parte del comune.

La decisione

La Corte di cassazione ha ritenuto fondato, nei limiti indicati, il primo motivo di ricorso, assorbiti gli altri. Ha cassato la sentenza impugnata con rinvio alla Corte d'appello di Roma in diversa composizione, affinché riesamini la controversia applicando il criterio della valutazione comparativa degli opposti inadempimenti ai fini dell'eccezione ex art. 1460 c.c., verificando gravità dell'inadempimento e buona fede del rifiuto di adempiere, e provveda anche sulle spese del giudizio di legittimità.

Norme richiamate

  • art. 1460 c.c.

    l'eccezione di inadempimento richiede una valutazione comparativa degli opposti inadempimenti, della loro proporzionalità rispetto alla funzione economico-sociale del contratto e della loro incidenza sull'equilibrio sinallagmatico; il rifiuto di adempiere è giustificato solo se conforme a buona fede, ossia ragionevole e oggettivamente giustificato nel raffronto tra prestazioni ineseguite e rifiutate.

  • art. 1455 c.c.

    se l'inadempimento della controparte è di scarsa importanza o comunque non grave, il rifiuto di adempiere non è assistito da buona fede e non può legittimare l'eccezione di inadempimento.

  • art. 2697 c.c.

    richiamato come parametro di riparto dell'onere della prova dell'inadempimento; la Corte d'appello è stata censurata perché avrebbe addossato impropriamente la prova dell'insussistenza dell'inadempimento al creditore senza svolgere il necessario vaglio comparativo richiesto dall'art. 1460 c.c.

Massime di principio

  • Quando viene sollevata l'eccezione di inadempimento, il giudice deve sempre compiere una comparazione concreta tra le reciproche prestazioni non eseguite, verificando la proporzionalità degli inadempimenti rispetto alla funzione del contratto e al sinallagma.
  • L'eccezione 'inadimplenti non est adimplendum' non può essere accolta sulla sola base dell'allegazione di un inadempimento altrui: occorre accertarne la gravità e controllare se il rifiuto di adempiere sia conforme a buona fede.
  • La buona fede nell'esercizio dell'eccezione di inadempimento richiede un comportamento oggettivamente ragionevole e giustificato, da valutarsi in relazione alla concreta incidenza degli inadempimenti reciproci.
  • L'onere della prova non può essere applicato in modo astratto quando la controversia verte sull'eccezione di inadempimento: prima va svolto il giudizio comparativo ex art. 1460 c.c., poi si apprezzano le risultanze probatorie alla luce della gravità dell'inadempimento.

Come è indicizzato

MaterieAppaltoInadempimentoImpugnazioni
RamiContrattiObbligazioniProcesso civile
IstitutiBuona fede e correttezzaOnere della provaRisoluzione del contratto

Testo integrale

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