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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 11790/2024 del 20/03/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

I ricorrenti hanno proposto ricorso straordinario ex art. 625‑bis c.p.p. denunciando un errore di fatto per presunta omessa valutazione, da parte della Corte di legittimità, dei verbali di sommarie informazioni testimoniali resi da Zhou Chao. Sostenevano che tali verbali erano stati erroneamente ritenuti non allegati al ricorso e quindi non valutati, mentre in realtà erano presenti nel fascicolo; inoltre deducevano l'inutilizzabilità di dette sommarie informazioni ai sensi dell'art. 191 c.p.p. perché Zhou avrebbe dovuto essere sentito nelle forme previste per l'imputato di reato collegato (art. 371 lett. b c.p.p.), con presenza del difensore e preventivo avviso della facoltà di non rispondere. I ricorrenti affermavano che l'accusa si fondava esclusivamente su quelle dichiarazioni e che, quindi, sussisteva assoluto difetto di prova.

La decisione

I ricorsi sono stati dichiarati inammissibili. La Corte ha ritenuto la censura generica e cumulativa, poiché i ricorrenti avevano fatto riferimento indistinto a più audizioni senza precisare in quali termini le diverse modalità di assunzione delle dichiarazioni avessero inciso sui loro diritti. La Corte ha comunque esaminato il merito e confermato che le dichiarazioni decisive (in particolare quelle del 2 dicembre 2011) erano rese alla presenza del difensore del dichiarante e pertanto pienamente utilizzabili. La Corte ha concluso che non vi è alcun errore percettivo nella pronuncia impugnata. I ricorrenti sono condannati alle spese processuali e al versamento di euro 3.000 alla cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 625‑bis cod. proc. pen.

    Norma che disciplina il ricorso straordinario per motivi di legittimità; la Corte ha applicato il principio che tale rimedio è sottoposto a rigide condizioni e può essere dichiarato inammissibile quando la censura risulti manifestamente infondata o generica.

  • art. 191 cod. proc. pen.

    Riferimento alla disciplina dell'utilizzabilità delle sommarie informazioni testimoniali: i ricorrenti sostenevano l'inutilizzabilità per violazione delle garanzie previste per chi assume una posizione processuale diversa; la Corte ha valutato che le dichiarazioni decisive erano rese in presenza del difensore e quindi utilizzabili.

  • art. 371 lett. b cod. proc. pen.

    Richiamato nella censura come norma che impone tutele (presenza del difensore, avviso della facoltà di non rispondere) quando il dichiarante assume la posizione dell'imputato di reato collegato; la Corte ha valutato le varie audizioni e ritenuto che, per le dichiarazioni rilevanti, le garanzie erano rispettate.

Massime di principio

  • Quando si impugna una sentenza per omissione o errore di valutazione di documenti, è essenziale allegare esplicitamente e distintamente i singoli atti contestati e indicare in che modo ciascuno incide sul diritto di difesa; censure generiche e cumulative sono deboli e possono essere dichiarate inammissibili.
  • Se vi sono più audizioni dello stesso dichiarante con modalità diverse, la contestazione deve distinguere le singole dichiarazioni e motivare specificamente perché ciascuna sarebbe inutilizzabile o viziata.
  • Le sommarie informazioni testimoniali rese alla presenza del difensore e dopo il preventivo avviso della facoltà di non rispondere sono, di norma, utilizzabili; l'eventuale trasformazione della posizione processuale del dichiarante in imputato richiede una valutazione puntuale delle garanzie concrete effettivamente prestate nel singolo momento.
  • Il ricorso straordinario ex art. 625‑bis c.p.p. è uno strumento con limiti stringenti: la Corte controlla sia la fondatezza che la specificità della censura; le doglianze manifestamente infondate o non adeguatamente motivate vengono respinte.
  • In fase difensiva conviene documentare in modo chiaro e separato le prove contestate, indicare le date e le modalità con cui furono rese le dichiarazioni e spiegare esattamente come la loro utilizzazione abbia inciso sulla decisione di merito.

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