Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 21037/2022 del 30/05/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Sani Guido impugnava la conferma della condanna per il delitto di cui all'art. 10‑ter del D.lgs. 74/2000. Sollevava un unico motivo: violazione dell'art. 606 comma 1 lett. c) c.p.p., deducendo la nullità assoluta della sentenza per mancata notifica di ogni atto al difensore di fiducia, avv. Luca Andrea Brezigar, nonostante la nomina e la conoscenza dell'A.G., come comprovata da istanza di riesame presentata dal difensore stesso.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile per tardività: la sentenza impugnata è stata pubblicata il 17/07/2021; pur essendo fissato il termine di deposito in 75 giorni (scadenza 26/09/2021), il termine massimo per proporre il ricorso era di 45 giorni e il ricorso è stato depositato il 10/12/2021. Perciò la Corte non ha esaminato il merito della doglianza sulla mancata notifica. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e, ai sensi dell'art. 616 c.p.p. (con riferimento alla sentenza Corte Cost. 13/06/2000 n.186), è stato altresì disposto il versamento, in via equitativa, di € 3.000,00 alla Cassa delle Ammende.

Norme richiamate

  • D.lgs. 74/2000, art. 10‑ter

    Norma sostanziale in base alla quale il ricorrente era stato condannato; nel provvedimento impugnato viene richiamata come la fattispecie penalmente rilevante per cui Sani Guido è stato giudicato

  • cod. proc. pen., art. 606 comma 1 lett. c)

    Richiamata dal ricorrente come vizio di motivazione collegato alla presunta nullità per mancata notifica al difensore; la Corte non è però entrata nel merito della doglianza perché ha dichiarato il ricorso inammissibile per tardività

  • cod. proc. pen., art. 616

    Norma richiamata per l'onere delle spese processuali a carico del ricorrente in caso di inammissibilità, e per la possibilità di disporre versamenti alla Cassa delle Ammende

  • Sentenza Corte Costituzionale 13/06/2000 n.186

    Richiamata in tema di valutazione della responsabilità del ricorrente rispetto alla determinazione dell'inammissibilità; la Corte ha ritenuto che non sussistendo colpa nella causa di inammissibilità si potesse comunque disporre un versamento equitativo alla Cassa delle Ammende

Massime di principio

  • I termini per proporre ricorso in Cassazione sono perentori: la mancata osservanza del termine di legge comporta l'inammissibilità del ricorso e impedisce l'esame del merito anche di vizi procedurali rilevanti.
  • Un vizio procedurale grave (es. mancata notifica al difensore di fiducia) va tempestivamente dedotto e, se necessario, occorre adottare rimedi immediati (es. istanze di riesame, restitutio in integrum) prima della scadenza dei termini per impugnare.
  • La Corte può non esaminare profili di illegittimità sostanziale o processuale se il ricorso è dichiarato inammissibile per ragioni formali (termine, forma), perciò è essenziale curare sia la sostanza che la regolarità formale dell'impugnazione.
  • In caso di inammissibilità il ricorrente può essere condannato alle spese e, ai sensi dell'art. 616 c.p.p., a versamenti alla Cassa delle Ammende; la Corte può modulare tali somme in via equitativa anche quando non ravvisa colpa grave.
  • Quando si nomina un difensore di fiducia, è fondamentale assicurarsi che tutte le notifiche processuali vadano effettivamente al difensore e conservare prova delle comunicazioni per evitare contestazioni future.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.