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Ordinanza

Ordinanza n. 2203/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 7

Giustizia amministrativa202604206

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. VIIOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: Sentenza del TAR Lazio - Roma, Sez. II quater, di reiezione del ricorso contro gli atti concernenti opere abusivamente realizzate in area plurivincolata

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

L’appellante ha impugnato la sentenza di primo grado e ha chiesto, in via incidentale, la sospensione della relativa efficacia. Dalla motivazione dell’ordinanza emerge che l’appello deduceva anche censure formali e procedimentali, ma non contestava in modo sufficientemente specifico il capo della sentenza con cui il TAR aveva accertato che le opere abusivamente realizzate avevano comportato un’alterazione dei luoghi in un’area soggetta a una pluralità di vincoli.

La decisione

Il Consiglio di Stato ha respinto l’istanza cautelare ai sensi dell’art. 98 c.p.a. Ritenendo, sulla base di una cognizione sommaria, che l’appello non formulasse censure favorevolmente valutabili e non contestasse specificamente l’accertamento sostanziale relativo all’alterazione dei luoghi in area plurivincolata, il Collegio ha considerato tale profilo dirimente e idoneo a rendere recessive le ulteriori censure formali e procedimentali. Le spese della fase cautelare sono state compensate in ragione della natura delle questioni controverse.

Norme richiamate

  • art. 98 c.p.a.

    La domanda cautelare proposta in appello è stata respinta perché, a una cognizione sommaria, non sono emerse censure valutabili favorevolmente e l’appello non ha contestato specificamente un capo sostanziale decisivo della sentenza di primo grado.

Massime di principio

  • In sede cautelare d’appello, la sospensione della sentenza presuppone che le censure dedotte siano specificamente rivolte contro i capi decisivi della pronuncia e presentino, almeno sommariamente, elementi idonei a una valutazione favorevole.
  • La mancata contestazione specifica dell’accertamento sostanziale relativo all’abusività delle opere e all’alterazione dei luoghi in un’area plurivincolata può risultare dirimente per il rigetto della domanda cautelare, rendendo recessive le censure meramente formali o procedimentali.

Come è indicizzato

MaterieAbusi edilizi e sanzioniVincoli e piani paesaggisticiTutela cautelare
RamiEdiliziaBeni culturali e paesaggioProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelareLegittimazione e interesse a ricorrere

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