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Ordinanza

Ordinanza n. 1331/2026 - Salerno, Sezione 2

Giustizia amministrativa202501680

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Salerno, Sez. IIOrdinanzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: inerzia del Comune nell’esecuzione del decreto ingiuntivo reso esecutivo, con reclamo avverso l’operato del commissario ad acta e richiesta di sostituzione del commissario e di penalità di mora

Esito

ACCOGLIMENTO PARZIALE

Favorevole al ricorrente (creditrice)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha promosso il giudizio di ottemperanza al decreto ingiuntivo n. 47/2025, emesso dal Presidente del TAR e non opposto, successivamente reso esecutivo con decreto presidenziale n. 80/2025. Nel corso della procedura di ottemperanza ha proposto reclamo chiedendo la sostituzione del commissario ad acta e, anche senza procedere alla sostituzione, l’applicazione al Comune delle penalità di mora previste dall’art. 114, comma 4, c.p.a. Il commissario ad acta ha riferito che era imminente la calendarizzazione di un consiglio comunale per l’approvazione del debito fuori bilancio, senza tuttavia indicare ulteriori dettagli o una data precisa.

La decisione

Il TAR ha ritenuto, alla luce della relazione del commissario ad acta, di concedere la proroga richiesta, fissando un termine ultimativo e perentorio di sessanta giorni, decorrente dalla comunicazione o, se anteriore, dalla notificazione dell’ordinanza, per completare l’attività necessaria al pagamento di quanto dovuto in esecuzione del decreto ingiuntivo. Il commissario ad acta dovrà procedere comunque, ove perduri l’inerzia comunale, senza attendere la sola preannunciata delibera consiliare e anche in mancanza di una tempestiva convocazione del consiglio comunale, all’allocazione della somma in bilancio, ove necessario, nonché alle fasi di impegno, liquidazione, ordinazione e pagamento e al reperimento materiale delle somme. Il TAR ha precisato che l’esaurimento dei fondi di bilancio o l’assenza di disponibilità di cassa non costituiscono legittimo impedimento all’esecuzione del giudicato e impongono al commissario di adottare tutte le iniziative necessarie per rendere possibile il pagamento. Le spese della fase di reclamo sono state compensate. Dal dispositivo non risulta l’accoglimento della richiesta di sostituzione del commissario né l’applicazione delle penalità di mora.

Norme richiamate

  • art. 114, comma 4, c.p.a.

    La disposizione è richiamata quale base della richiesta della ricorrente di applicazione di penalità di mora a carico del Comune nell’ambito del giudizio di ottemperanza; l’ordinanza non dispone espressamente tale applicazione.

Massime di principio

  • Nel giudizio di ottemperanza, il giudice può concedere al commissario ad acta una proroga, fissando un termine ultimativo e perentorio per la conclusione dell’attività esecutiva quando la relazione commissariale evidenzi un concreto, seppur non ancora completato, avanzamento della procedura.
  • Quando l’amministrazione permane inerte, il commissario ad acta incaricato dell’esecuzione di un giudicato deve procedere direttamente a tutte le attività contabili e materiali necessarie al pagamento, senza dover attendere l’adozione di un atto amministrativo meramente preannunciato.
  • L’esecuzione di un giudicato di condanna al pagamento non può essere impedita dall’esaurimento degli stanziamenti di bilancio o dalla mancanza di disponibilità di cassa; il commissario ad acta deve adottare tutte le iniziative necessarie per reperire e rendere disponibili le somme dovute.
  • Nel termine assegnato dal giudice dell’ottemperanza, l’attività commissariale può comprendere l’allocazione della somma in bilancio, l’impegno, la liquidazione, l’ordinazione e il pagamento della spesa, nonché il reperimento materiale delle risorse finanziarie.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaControlli e finanza locale
RamiProcesso amministrativoEnti locali e organizzazione amministrativa
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaEfficacia ed esecutorietàTermini del procedimento

Testo integrale

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