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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 45117/2022 del 28/11/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione per cassazione avverso l'ordinanza del Tribunale del Riesame di Salerno che aveva rigettato l'appello cautelare contro l'ordinanza del GIP. Il ricorrente deduceva violazione dell'art. 587 c.p.p., lamentando la mancata applicazione dell'effetto estensivo in suo favore dell'esito favorevole dell'impugnazione cautelare del coimputato Luigi Carusone, sostenendo che non vi fossero preclusioni processuali e che la questione non fosse strettamente personale.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile per manifesta infondatezza. Ha ritenuto che l'effetto estensivo ex art. 587 c.p.p. non potesse operare perché la posizione processuale di Carusone non era equiparabile a quella di De Piano: De Piano era rimasto estraneo al procedimento incidentale instaurato da Carusone e il sequestro nei confronti di De Piano, per i capi da B a G (art. 8 d.lgs. n. 74/2000), si fondava su elementi documentali, sicché l'inutilizzabilità delle intercettazioni, che aveva giovato a Carusone, non poteva incidere favorevolmente sulla posizione di De Piano. Inoltre la Corte ha richiamato il principio secondo cui, dopo una sentenza non definitiva di condanna nel processo principale, il giudice della cautela non può discostarsi dagli accertamenti di merito circa il fumus e il periculum. Di conseguenza il ricorso è stato dichiarato inammissibile e il ricorrente è stato condannato alle spese e al pagamento di una somma in favore della Cassa delle ammende (testo motivazionale indica euro 3.000 determinati equitativamente).

Norme richiamate

  • art. 587 cod. proc. pen.

    Regola l'effetto estensivo degli effetti favorevoli dell'impugnazione; la Corte ha interpretato che tale estensione opera solo se la decisione favorevole non è fondata su motivi personali dell'impugnante e se il procedimento si è svolto in modo unitario e cumulativo, condizioni non presenti nel caso di specie

  • art. 8 d.lgs. n. 74/2000

    Norma sostanziale oggetto dei capi di imputazione (reati fiscali) cui si riferiva il sequestro preventivo; la valutazione della natura e delle fonti probatorie relative a tali capi ha influito sulla non estendibilità dell'effetto favorevole ottenuto dal coimputato

  • d.l. n. 137/2020, art. 23, comma 8

    Previsione procedurale in base alla quale il Pubblico Ministero ha formulato conclusioni; citata nella relata di udienza per indicare le conclusioni del Procuratore generale

  • Sezioni Unite, sentenza n. 19046 del 29/03/2012 (Rv. 252529)

    Giurisprudenza di legittimità richiamata per il principio secondo cui l'estensione degli effetti favorevoli dell'impugnazione cautelare si verifica solo se la decisione non è fondata su motivi personali e se il procedimento è sorto e si è svolto in modo unitario e cumulativo

  • Sez. 4, sentenza n. 8016 del 17/01/2014 (Rv. 259322)

    Richiamata per il principio che, dopo l'intervenuta sentenza non definitiva di merito, il giudice della cautela non può discostarsi dagli accertamenti di merito riguardo al fumus delicti e al periculum in mora

  • Corte Costituzionale, sentenza n. 186 del 13/06/2000

    Richiamata in tema di valutazione della colpa nella presentazione del ricorso; la Corte ha ritenuto che non sussistessero elementi per escludere che il ricorso fosse stato presentato con colpa nella determinazione della causa di inammissibilità

Massime di principio

  • L'effetto estensivo ex art. 587 c.p.p. non opera automaticamente: occorre che la decisione favorevole sia fondata su ragioni non personali e che il procedimento incidentale si sia svolto unitariamente e cumulativamente rispetto agli altri interessati
  • Se la posizione del ricorrente si basa su fonti probatorie diverse da quelle del coimputato che ha ottenuto un beneficio, l'inutilizzabilità di specifiche prove (es. intercettazioni) favorevole al coimputato potrebbe non avvantaggiare il ricorrente
  • Se nel processo principale è intervenuta una sentenza di condanna anche non definitiva, il giudice delle misure cautelari deve tenere conto degli accertamenti di merito sul fumus delicti e sul periculum, riducendo lo spazio per riconsiderare le misure reali
  • Per ottenere estensione degli effetti favorevoli è utile partecipare al procedimento incidentale (ovvero non rimanere estranei) e dimostrare che la decisione favorevole riguarda questioni di prova comuni e non motivi personali
  • Nelle impugnazioni in materia cautelare reali è strategico focalizzarsi sull'identità delle fonti probatorie e sulla unità del procedimento per massimizzare la probabilità di estensione degli effetti favorevoli

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