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Cassazione Penale, Ordinanza n. 24200/2026 del 01/07/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (pubblico ministero)

La controversia

L'imputato ha proposto ricorso per cassazione avverso la sentenza della Corte di appello di Roma che aveva confermato la condanna di primo grado per furto aggravato. I motivi dedotti erano tre: 1) violazione di legge per il mancato riconoscimento della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto ex art. 131-bis c.p., assumendo che il danno fosse modesto e che vi fossero elementi positivi tali da giustificare la non punibilità; 2) violazione di legge e vizio di motivazione sulla ritenuta consumazione del furto, sostenendo che il fatto sarebbe rimasto nella fase del tentativo; 3) vizio di motivazione sul trattamento sanzionatorio, con doglianza di eccessività della pena.

La decisione

La Corte di cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto manifestamente infondati i primi due motivi: quanto all'art. 131-bis c.p., ha ritenuto corretta la valutazione della Corte di appello, che aveva valorizzato negativamente entità del danno e modalità del fatto; ha inoltre chiarito che, ai fini della particolare tenuità, non rileva il rapporto tra danno e capacità patrimoniale della persona offesa e che la restituzione, avvenuta solo dopo la scoperta dell'imputato, non era spontanea. Quanto alla consumazione del furto, ha affermato che il reato era consumato perché l'agente aveva oltrepassato le barriere antitaccheggio ed era stato fermato solo all'esterno, con effettivo impossessamento della merce, sottratta al controllo della vigilanza. Il terzo motivo è stato ritenuto non deducibile in cassazione e comunque manifestamente infondato, poiché la determinazione della pena rientra nella discrezionalità del giudice di merito nei limiti degli artt. 132 e 133 c.p., e nella specie la motivazione era congrua. Conseguentemente, l'imputato è stato condannato alle spese processuali e al versamento della somma in favore della Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 624 c.p.

    norma incriminatrice richiamata per il furto contestato

  • art. 625 n. 2 c.p.

    circostanza aggravante contestata in relazione al furto

  • art. 131-bis c.p.

    la particolare tenuità del fatto va esclusa quando l'entità del danno e le modalità del fatto sono valutate negativamente; non rileva il rapporto tra danno e capacità patrimoniale della persona offesa e la restituzione non è spontanea se avviene solo dopo la scoperta dell'agente

  • art. 132 c.p.

    la graduazione della pena rientra nella discrezionalità del giudice di merito entro i criteri legali

  • art. 133 c.p.

    i criteri legali di commisurazione della pena guidano la discrezionalità del giudice di merito

Massime di principio

  • La causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto può essere esclusa quando il giudice di merito valorizzi in senso negativo l'entità del danno e le modalità della condotta, purché la motivazione dia conto della prevalenza di tali elementi rispetto a quelli favorevoli.
  • Ai fini dell'art. 131-bis c.p., la lieve entità del danno non si valuta in rapporto alla sola capacità patrimoniale della persona offesa, ma in base a parametri oggettivi riferiti al fatto.
  • La restituzione della cosa sottratta non integra, di per sé, un indice decisivo di tenuità se interviene solo dopo la scoperta dell'agente e non in modo spontaneo.
  • Il furto è consumato quando la cosa è sottratta al detentore e si realizza l'impossessamento, anche per un lasso di tempo breve, se il bene esce dalla sfera di controllo della vigilanza e passa nella disponibilità esclusiva dell'agente.
  • In sede di legittimità non è consentito censurare in modo generico la quantificazione della pena, salvo violazioni di legge o manifesta illogicità della motivazione; la dosimetria sanzionatoria resta affidata alla discrezionalità del giudice di merito nei limiti degli artt. 132 e 133 c.p.

Come è indicizzato

MaterieFurtoCause di non punibilitàPena e commisurazioneImpugnazioni
RamiDelitti contro il patrimonioParte generaleProcesso penale
IstitutiParticolare tenuità del fatto

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