Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 863/2022 del 13/01/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Okoro ha impugnato l'ordinanza che dichiarava inammissibile la sua istanza di restituzione in termini ex art. 175 c.p.p. proposta per far valere la mancata conoscenza del processo. Il ricorrente sosteneva che, pur avendo proposto l'istanza con il nomen iuris di restituzione in termini, risultava chiara la sua volontà di ottenere rilievo per la mancata conoscenza del giudizio e pertanto la Corte avrebbe dovuto, d'ufficio, riqualificare/convertire l'istanza in richiesta di rescissione del giudicato ex art. 629-bis c.p.p., garantendo così il diritto di difesa.

La decisione

La Corte di legittimità ha rigettato il ricorso. Ha affermato che nei procedimenti nei quali l'imputato è stato dichiarato assente ai sensi dell'art. 420-bis, come modificato dalla legge n. 67/2014, il rimedio applicabile è la rescissione del giudicato (art. 629-bis) e non la restituzione in termini (art. 175), quest'ultima riservata ai procedimenti contumaciali anteriori alla riforma. Sulla possibilità di conversione ha ritenuto che non sia ammissibile riqualificare un'istanza di restituzione in una richiesta di rescissione, per la diversità ontologica e di petitum dei due rimedi: la restituzione è un rimedio eccezionale accessorio, non un mezzo di impugnazione, mentre la rescissione è un mezzo di impugnazione volto al travolgimento del giudicato. Di conseguenza il ricorso è stato respinto e il ricorrente condannato alle spese processuali.

Norme richiamate

  • legge n. 67 del 28/04/2014

    Ha introdotto la disciplina del processo in assenza e il rimedio della rescissione del giudicato per i procedimenti nei quali l'imputato è stato dichiarato assente ai sensi dell'art. 420-bis; la nuova disciplina regola gli atti successivi alla sua entrata in vigore.

  • art. 420-bis c.p.p.

    Norma che disciplina la dichiarazione di assenza dell'imputato nel procedimento penale secondo la riforma del 2014; fonde la applicabilità del rimedio della rescissione del giudicato per le conseguenze della contumacia dopo la riforma.

  • art. 175 c.p.p.

    Regola la restituzione nel termine per proporre impugnazione; secondo la Corte si applica esclusivamente ai procedimenti contumaciali definiti secondo la normativa anteriore alla legge 67/2014 e non ai procedimenti disciplinati dall'art. 420-bis dopo la riforma.

  • art. 629-bis c.p.p. (ex art. 625-ter)

    Rimedio della rescissione del giudicato volto a ottenere la revoca del giudicato e la rinnovazione del processo: è il rimedio specificamente previsto per i casi di mancata conoscenza del processo quando l'imputato è stato dichiarato assente ai sensi dell'art. 420-bis.

  • art. 568, comma 5, c.p.p.

    Principio di conservazione dei mezzi di impugnazione (correzione del nomen iuris) operante nel settore delle impugnazioni; la Corte ricorda che tale principio non si estende indiscriminatamente a rimedi che non sono impugnazioni, come la restituzione in termini.

  • Sez. U, n. 36848 del 17/07/2014 (Burba)

    Giurisprudenza di legittimità che ha stabilito che per i procedimenti disciplinati dalla legge 67/2014 l'istituto applicabile è la rescissione del giudicato e non la restituzione in termini.

  • Sez. U, n. 42043 del 18/05/2017 (Puica)

    Ha chiarito che la restituzione nel termine non è una impugnazione bensì un rimedio eccezionale e funzionalmente diverso dagli strumenti impugnatori ordinari.

  • Sez. 6, n. 2209 del 19/11/2020 (H.)

    Decisione che ha consentito in via recente la riqualificazione di un'istanza di restituzione in termini in una richiesta di rescissione del giudicato, ma solo ove siano soddisfatte le condizioni di ammissibilità del rimedio rescissorio (sentenza citata dalla Procura Generale); la Corte qui però non condivide tale orientamento in via di principio.

  • Sez. 6, n. 10000 del 14/02/2017 (De Maio)

    Giurisprudenza che ha escluso la possibilità di riqualificare la rescissione del giudicato in restituzione in termini; utilizzata dalla Corte per sostenere l'inammissibilità di operazioni inverse per incompatibilità di petitum.

  • Sez. 1, n. 23426 del 15/04/2015 (Lahrach)

    Decisione confermativa della differenza tra funzione della restituzione e della rescissione, richiamata per sottolineare la diversità di petitum e finalità.

Massime di principio

  • Verificare quale disciplina processuale si applica: se l'imputato è stato dichiarato assente ai sensi dell'art. 420-bis dopo la legge n. 67/2014 il rimedio corretto è la rescissione del giudicato (art. 629-bis) e non la restituzione in termini (art. 175).
  • La restituzione in termini è un rimedio eccezionale e non una impugnazione: non può essere automaticamente convertita in un mezzo di impugnazione diverso quando gli istituti hanno petitum e conseguenze giuridiche diversi.
  • Il principio di 'conservazione del mezzo di impugnazione' (art. 568, comma 5) si applica limitatamente agli atti che sono qualificabili come impugnazioni; non giustifica la riqualificazione di un rimedio non impugnatorio in uno impugnatorio.
  • Se si intende proporre la rescissione del giudicato, prestare attenzione ai requisiti formali e soggettivi (es. proposto personalmente dall'interessato o da un difensore munito di procura speciale), poiché l'assenza di tali requisiti può determinare l'inammissibilità anche se sussiste la volontà sostanziale.
  • Esiste orientamento giurisprudenziale non univoco: alcune pronunce ammettono conversioni/riqualificazioni in presenza di determinate condizioni; pertanto nelle situazioni dubbie è consigliabile proporre espressamente il rimedio corretto (rescissione) o, almeno, integrare l'istanza per evitare eccezioni formali.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.