Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 43408/2024 del 28/11/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il ricorrente ha impugnato l'ordinanza che aveva rigettato la sua richiesta di permesso premio. Il rigetto si fondava sulla mancanza di una "rivisitazione critica" del proprio passato criminale, sull'assenza di elementi che escludessero l'attualità di collegamenti con la criminalità organizzata o il pericolo del loro ripristino, e sulla mancanza di iniziative risarcitorie o disponibilità a partecipare a progetti di giustizia riparativa. Le informative della DNAA, della DDA di Napoli e dei Carabinieri di Torre Annunziata attestavano il ruolo apicale del ricorrente in un clan ancora operativo. Il ricorrente, tramite avv. Valerio Vianello Accorretti, ha dedotto violazione di legge e motivazione illogica e contraddittoria, sostenendo che la revisione critica non è un requisito necessario e che la corretta condotta intramuraria e la partecipazione ai corsi dovrebbero essere valutate positivamente.

La decisione

Il ricorso è stato rigettato. La Corte ha ritenuto correttamente applicata la normativa introdotta dal d.l. n.162/2022 (convertito nella legge n.199/2022) all'art. 4-bis Ord. pen.: per i condannati per reati 4-bis non collaboranti la concessione dei benefici richiede, oltre alla regolare condotta, elementi specifici, diversi e ulteriori rispetto alla mera partecipazione al percorso rieducativo e alla dichiarazione di dissociazione, idonei a escludere l'attualità dei collegamenti con la criminalità organizzata e il pericolo del loro ripristino. Il Tribunale ha ritenuto che il ricorrente non abbia fornito tali elementi, non abbia mostrato dissociazione o rivisitazione critica, non abbia attivato iniziative risarcitorie o di giustizia riparativa e che le informative attestino la persistenza della pericolosità. Pertanto il permesso premio è stato negato e il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali.

Norme richiamate

  • art. 30-ter Ordinamento penitenziario

    Stabilisce i presupposti generali per la concessione del permesso premio (regolare condotta intramuraria e assenza di pericolosità sociale).

  • art. 4-bis Ordinamento penitenziario

    Identifica i reati ostativi e la presunzione relativa di pericolosità sociale per gli autori di reati commessi in contesto mafioso; la giurisprudenza e la normativa intervenuta hanno modulato l'accesso ai benefici per i condannati non collaboranti.

  • d.l. n.162/2022, convertito nella legge n.199/2022 (modifiche all'art. 4-bis Ord. pen.)

    I benefici penitenziari possono essere concessi ai condannati per i reati elencati in art. 4-bis, comma 1, non collaboranti, purché dimostrino l'adempimento delle obbligazioni civili o l'assoluta impossibilità di tale adempimento e alleghino elementi specifici, diversi e ulteriori rispetto alla regolare condotta carceraria, alla partecipazione del detenuto al percorso rieducativo e alla mera dichiarazione di dissociazione dall'organizzazione criminale, che consentano di escludere l'attualità di collegamenti con la criminalità organizzata nonché il pericolo di ripristino di tali collegamenti.

    Introduce un onere di allegazione e prova più gravoso per i non collaboranti 4-bis: la mera condotta carceraria e la partecipazione al percorso rieducativo non sono sufficienti; occorrono elementi specifici e ulteriori per escludere collegamenti attuali e rischio di ripristino.

  • art. 3 d.l. n.162/2022 (norma transitoria)

    Stabilisce particolari regole transitorie riguardanti il divieto di concessione dei benefici penitenziari, con esenzioni e condizioni specifiche; non ha impedito l'applicazione delle modifiche ai procedimenti in corso nei termini indicati dalla giurisprudenza (principio tempus regit actum salvo specifiche disposizioni).

Massime di principio

  • Per i condannati per reati di mafia (art. 4-bis) non collaboranti, la semplice buona condotta in carcere e la partecipazione a corsi non sono sufficienti a ottenere benefici come i permessi premio: la normativa richiede elementi specifici e ulteriori atti concreti.
  • Gli elementi che rafforzano una domanda di beneficio per un non collaborante 4-bis includono prova dell'adempimento delle obbligazioni civili e risarcitorie (o documentazione che dimostri l'assoluta impossibilità di adempiere) e informazioni concrete che escludano contatti attuali con l'organizzazione e il rischio di ripristino (es. certificazioni, dichiarazioni investigative, documentazione di distacco effettivo).
  • Le informative di organi investigativi che attestino la perdurante operatività dell'associazione o il ruolo passato del detenuto costituiscono un elemento rilevante e possono essere valutate come indizio della persistenza della pericolosità sociale, salvo che il detenuto alleghi e dimostri elementi contrari specifici.
  • La mancata presa di responsabilità, l'assenza di iniziative risarcitorie verso le vittime o la mancata disponibilità a percorsi di giustizia riparativa sono fattori negativi nella valutazione del requisito della non pericolosità e della dissociazione.
  • La normativa modificata dal d.l. 162/2022 si applica anche ai procedimenti in corso (principio tempus regit actum), salvo diverse disposizioni transitorie espresse; dunque i ricorsi presentati dopo l'entrata in vigore devono conformarsi al nuovo onere probatorio.
  • In situazioni simili, il richiedente dovrebbe anticipare e documentare concretamente: pagamenti o piani di adempimento delle obbligazioni civili, atti di riparazione verso le vittime, elementi che dimostrino l'assenza di contatti con l'organizzazione (es. testimonianze, certificazioni, controlli), e motivazioni documentate sull'impossibilità di adempiere, oltre a percorsi concreti di distacco e reinserimento sociale.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.