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Sentenza

Sentenza n. 241/2026 - Venezia, Sezione 1

Giustizia amministrativa202201434

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Veneto - Venezia, Sez. ISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: provvedimento disciplinare di stato con sospensione dal servizio per otto mesi

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (ministero)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente aveva impugnato il provvedimento disciplinare di stato adottato dalla Direzione Impiego Personale Militare dell’Aeronautica Militare, chiedendone l’annullamento previa sospensione cautelare. A seguito della comunicazione della segreteria relativa alla trattazione ex art. 72-bis c.p.a. per la verifica della permanenza dell’interesse, il ricorrente ha dichiarato di non avere più interesse alla decisione del ricorso e ha chiesto la relativa declaratoria, con compensazione delle spese. Il testo non espone gli specifici vizi di legittimità dedotti contro il provvedimento disciplinare.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, prendendo atto della dichiarazione del ricorrente di non avere più interesse alla decisione. Ha ritenuto utilizzabile la sentenza in forma semplificata all’esito della camera di consiglio fissata ai sensi dell’art. 72-bis c.p.a. Le spese e le competenze di giudizio sono state compensate, in ragione della dichiarazione del ricorrente e dell’assenza di contrarie deduzioni della parte resistente.

Norme richiamate

  • art. 35, comma 1, lett. c, c.p.a.

    Costituisce il fondamento processuale della declaratoria di improcedibilità del ricorso.

  • art. 72-bis c.p.a.

    1. Il presidente, quando i ricorsi siano suscettibili di immediata definizione, anche a seguito della segnalazione dell'ufficio per il processo, fissa la trattazione alla prima camera di consiglio successiva al ventesimo giorno dal perfezionamento, anche per il destinatario, dell'ultima notificazione e, altresì, al decimo giorno dal deposito del ricorso. … 2. Se è possibile definire la causa in rito, in mancanza di eccezioni delle parti, il collegio sottopone la relativa questione alle parti presenti. …. Se la causa non è definibile in rito, il collegio con ordinanza fissa la data dell’udienza pubblica. In ogni caso la decisione è adottata con sentenza in forma semplificata

    Consente di definire con sentenza in forma semplificata, all’esito della camera di consiglio fissata per la verifica della permanenza dell’interesse, una causa immediatamente definibile in rito.

  • art. 85, comma 9, c.p.a.

    È richiamato quale disposizione processuale applicabile alla definizione del giudizio.

Massime di principio

  • Quando il ricorrente dichiara, nel corso del giudizio, di non avere più interesse alla decisione della domanda di annullamento, il ricorso deve essere dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse.
  • La sopravvenuta carenza di interesse può essere accertata con sentenza in forma semplificata all’esito della camera di consiglio fissata ai sensi dell’art. 72-bis c.p.a., quando la causa sia immediatamente definibile in rito.
  • La dichiarazione di sopravvenuta carenza di interesse resa dal ricorrente giustifica la compensazione delle spese quando sussistano giusti motivi e la parte resistente non formuli deduzioni contrarie.

Come è indicizzato

MaterieDisciplina militare e di poliziaDecisione e riti specialiEstinzione, perenzione e improcedibilitàSpese di lite
RamiForze armate e forze di poliziaProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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