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Sentenza

Sentenza n. 1225/2026 - Salerno, Sezione 2

per l'annullamento del silenzio diniego formatosi con riferimento all’istanza di accesso ex art. 22 L. 241/1990 e/o ai sensi dell’art. 5, commi 1 e 2, D. Lgs. 33/2013, trasmessa dalla ricorrente al Comune di Santa Marina in data 12 marzo 2026, e conseguente condanna del Comune di Santa Marina ad esibire i documenti richiesti, con facoltà del ricorrente di estrarne copia.

Giustizia amministrativa202600695

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Salerno, Sez. IISentenzaAccesso agli atti

Atto impugnato: silenzio-diniego formatosi sull'istanza di accesso documentale e civico trasmessa al Comune di Santa Marina

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il condominio ha impugnato il silenzio-diniego formatosi sull'istanza presentata il 12 marzo 2026 ai sensi dell'art. 22 della legge n. 241/1990 e dell'art. 5, commi 1 e 2, del d.lgs. n. 33/2013. L'istanza riguardava gli allegati al certificato di collaudo, una nota comunale del 3 ottobre 2008, tutti gli atti e documenti del procedimento relativo alla convenzione di lottizzazione n. 14 del 12 novembre 1983, inclusi quelli della fase istruttoria, nonché la documentazione relativa a una tubazione di scarico sita sulla sponda destra del Vallone "Valle di Natale", proveniente dalla particella 538, e alla relativa rete fognaria. Nel corso del giudizio il Comune, con nota del 12 maggio 2026, ha dichiarato accoglibile l'istanza, precisando che la mancata ostensione dipendeva dal tempo necessario a reperire documenti risalenti. Il condominio ha tuttavia lamentato che, nonostante fosse stata fissata la consegna per il 21 maggio 2026, i documenti non erano stati messi a disposizione né successivamente trasmessi via PEC, deducendo un comportamento contrario alla buona fede.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse. La nota comunale del 12 maggio 2026 è stata qualificata come accoglimento dell'istanza di accesso, sebbene con riserva di consegnare i documenti dopo le necessarie attività di ricerca. Tale accoglimento ha superato il silenzio-diniego impugnato, sicché residuavano soltanto attività materiali di reperimento, propedeutiche alla doverosa consegna degli atti, non più idonee a giustificare la decisione sul ricorso contro il silenzio. La natura formale della pronuncia ha indotto il Collegio a compensare integralmente le spese di lite.

Norme richiamate

  • art. 22 l. 241/1990

    La disposizione è indicata quale base dell'istanza di accesso documentale, accolta dall'amministrazione nel corso del giudizio.

  • art. 5, commi 1 e 2, d.lgs. 33/2013

    Le disposizioni sono indicate quale ulteriore base dell'istanza di accesso; il provvedimento non sviluppa una distinzione tra le diverse forme di accesso.

Massime di principio

  • Quando, durante il giudizio instaurato contro il silenzio-diniego su un'istanza di accesso, l'amministrazione dichiara l'accoglibilità dell'istanza, il ricorso diviene improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, poiché l'amministrazione ha superato il silenzio impugnato.
  • L'accoglimento dell'istanza di accesso può ritenersi sufficiente a determinare l'improcedibilità anche quando la concreta ostensione degli atti richieda ulteriori attività materiali di ricerca e reperimento di documenti risalenti, purché tali attività siano propedeutiche alla doverosa consegna della documentazione.

Come è indicizzato

MaterieAccesso documentaleAccesso civico generalizzatoEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiAccesso e trasparenzaProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesseBuona fede e correttezza della PA

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