Cassazione Civile, Ordinanza n. 17858/2022 del 01/06/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente (attore)
La controversia
La controversia nasce dalla domanda di risarcimento proposta davanti al Tribunale di Roma da un soggetto che assumeva di essere stato danneggiato dalla formazione e dall'utilizzazione processuale di un atto di riconoscimento di debito, poi ritenuto falsamente formato mediante abuso di foglio firmato in bianco, nel quale era stata attribuita all'istante una condotta estorsiva verso la sorella. Il Tribunale di Roma aveva accolto l'eccezione di incompetenza territoriale formulata dai convenuti, ritenendo competente il Tribunale di Locri perché il documento era stato speso in giudizio in quel foro. Il ricorrente impugnava tale statuizione con tre motivi: con il primo denunciava violazione delle norme sulla competenza, sostenendo che la competenza territoriale era del Tribunale di Roma; con il secondo e il terzo censurava la regolazione delle spese di lite, invocando la violazione dei criteri di liquidazione di cui al d.m. n. 55/2014 e dell'art. 91 c.p.c.
La decisione
La Corte ha accolto il ricorso per regolamento di competenza. Ha ritenuto che l'eccezione di incompetenza territoriale formulata dai convenuti non fosse stata ritualmente proposta con riguardo a tutti i possibili fori concorrenti previsti per le obbligazioni da fatto illecito, e che pertanto la competenza territoriale del Tribunale adito dovesse considerarsi radicata. Inoltre ha affermato che, nella fattispecie, il foro del luogo in cui il danno era potenzialmente massimamente lesivo era Roma, poiché lì risiedeva e aveva a lungo svolto la propria attività professionale il danneggiato. La sentenza del Tribunale di Roma è stata quindi cassata nella parte in cui dichiarava la propria incompetenza, con declaratoria della competenza del Tribunale di Roma, dinanzi al quale il processo deve proseguire; la regolazione delle spese del regolamento è stata rimessa al giudice del merito. Le censure sulle spese di lite sono state assorbite.
Norme richiamate
Per le obbligazioni da fatto illecito la competenza territoriale si determina in base ai fori alternativi, ma l'eccezione va ritualmente e specificamente contestata dal convenuto rispetto a tutti i criteri concorrenti.
L'eccezione di incompetenza territoriale derogabile deve essere proposta nel primo atto difensivo e in modo specifico rispetto a ciascun criterio di collegamento.
Le scritture difensive depositate oltre il termine di venti giorni dalla notifica del regolamento di competenza non sono considerate ai fini della decisione, se la tardività è eccepita.
Il foro speciale per le cause in cui sono parti magistrati non opera quando il magistrato sia in quiescenza e, comunque, richiede la tempestiva contestazione della competenza.
Le censure sulle spese restano assorbite quando viene accolto il regolamento di competenza e cassata la sentenza che aveva dichiarato l'incompetenza.
Richiamato nel primo motivo come norma sulla regolazione della competenza.
art. 25 Cost.
Richiamato nel primo motivo di ricorso come parametro costituzionale in materia di competenza.
d.m. n. 55 del 2014, art. 5, commi 5 e 6
Invocato per contestare la liquidazione delle spese di lite.
Massime di principio
- In tema di competenza territoriale derogabile, il convenuto che eccepisce l'incompetenza ha l'onere di contestare nel primo atto difensivo tutti i fori concorrenti astrattamente rilevanti; in difetto, la competenza resta radicata presso il giudice adito.
- Nel giudizio avente ad oggetto un preteso illecito diffamatorio o comunque lesivo della reputazione, il foro del luogo di commissione del fatto si determina considerando anche il luogo in cui l'evento dannoso si manifesta con maggiore intensità per il danneggiato.
- La competenza si valuta sulla base delle allegazioni dell'attore, mantenendo separate le questioni di merito da quelle di rito.
- Il foro speciale per le cause in cui è parte un magistrato non si applica quando il magistrato sia già in quiescenza, salvo le ulteriori condizioni richieste dalla disciplina processuale.
- Quando è accolto il regolamento di competenza e viene cassata la sentenza declinatoria, restano travolte anche le statuizioni accessorie sulle spese del giudizio di merito assunte dal giudice dichiaratosi incompetente.
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