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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 31935/2022 del 30/08/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Impugnazione dell'ordinanza del G.i.p. che aveva convalidato il provvedimento del Questore che imponeva, oltre al divieto di accesso ad eventi sportivi, l'obbligo di presentarsi presso il comando di polizia nei giorni degli eventi. Il ricorso deduceva: 1) nullita per violazione del termine dilatorio di 48 ore dalla notifica, con emissione della convalida prima del decorso del termine e dunque impedimento all'esercizio del diritto di difesa; 2) illegittima applicazione della misura senza valutare la personalita e le modalita del fatto (violazione art.6, comma 2, L. 401/1989); 3) eccesso di analogia/indeterminatezza in materia di misure preventive.

La decisione

La Corte ha accolto il primo motivo, ritenendolo assorbente rispetto agli altri. Ha rilevato che la convalida del G.i.p. va riferita al momento del deposito in cancelleria (atto formale) e non alla data apposta sul provvedimento; nel caso il deposito risulta effettuato il 18/03/2022, mentre la notifica al ricorrente era avvenuta il 17/03/2022 alle ore 11:40, sicche la convalida e intervenuta prima del decorso del termine dilatorio di 48 ore riconosciuto dalla giurisprudenza a garanzia del diritto di difesa. Ne consegue la nullita generale ai sensi dell'art. 178, lett. c), c.p.p.: l'ordinanza e stata annullata senza rinvio e il provvedimento del Questore del 15/03/2022 e dichiarato inefficace limitatamente all'obbligo di presentazione; resta invece intatta la parte amministrativa del divieto di accesso a impianti/manifestazioni. La cancelleria e stata incaricata di comunicare il dispositivo al Questore.

Norme richiamate

  • Legge 13 dicembre 1989, n. 401, art. 6, commi 2, 2-bis, 3 e 4

    La norma regola la notifica del provvedimento del Questore e la convalida giudiziale; la giurisprudenza ha riconosciuto che il destinatario deve poter esercitare il diritto di esporre memorie entro un termine di almeno 48 ore dalla notifica; il giudice deve convalidare nel rispetto di tali termini temporali

  • Codice di procedura penale, art. 178, lett. c)

    L'inosservanza del termine dilatorio che preclude il diritto di difesa integra nullita di ordine generale ai sensi di questa disposizione; la conseguenza e l'annullamento senza rinvio dell'atto impugnato e l'inefficacia del provvedimento convalidato nella parte afferente la misura impugnata

Massime di principio

  • Il momento rilevante di emissione di un provvedimento giudiziario e il deposito in cancelleria; la data manoscritta sul provvedimento non e provante se contrastante con l'attestazione di deposito
  • Il destinatario di un provvedimento del Questore deve poter disporre di un termine di almeno 48 ore dalla notifica per predisporre memorie e deduzioni; la convalida giudiziale effettuata prima del decorso di tale termine viola il diritto di difesa
  • La convalida anticipata rispetto al termine dilatorio integra nullita di ordine generale (art.178 c.p.p.), con annullamento senza rinvio dell'ordinanza e perdita di efficacia, per la parte relativa all'obbligo di presentazione
  • La pronuncia di nullita rispetto alla misura di polizia giudiziaria non incide necessariamente sulla parte amministrativa della misura (per esempio il divieto di accesso agli impianti), la quale puo rimanere in vigore se autonomamente fondata
  • In casi simili il difensore dovrebbe: a) cercare prova del momento di deposito in cancelleria; b) trasmettere tempestivamente memorie (pec o altro mezzo idoneo) entro le 48 ore; c) sollevare immediatamente eventuali nullita processuali derivanti dall'anticipata convalida
  • Le pubbliche amministrazioni e gli uffici giudiziari devono assicurare la certezza formale dei tempi procedurali e registrare accuratamente il deposito per evitare la declaratoria di nullita

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