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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 32054/2024 del 06/08/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione dell'ordinanza che ha respinto la richiesta di sostituzione della custodia cautelare in carcere (applicata in vista della consegna a Cipro) per violazione di legge e insufficiente motivazione. La ricorrente ha dedotto che la Corte non ha valutato elementi che escluderebbero il pericolo di fuga: la sopraggiunta disponibilita di una dimora in Italia (ospitata da una cittadina russa a Bomarzo), la possibilita di misure alternative come gli arresti domiciliari con controllo elettronico, l'inesistenza di un concreto pericolo di fuga nonostante il sequestro del passaporto, e l'assenza di adeguata motivazione circa l'uso delle ingenti risorse economiche e dell'arresto avvenuto all'aeroporto di Fiumicino. Successivamente la difesa ha depositato motivi nuovi relativi a presunte condizioni carcerarie degradanti a Cipro, alla mancanza di un procedimento penale pendente nello Stato richiedente e all'assenza di descrizione degli elementi indiziari a sostegno dell'accusa di riciclaggio.

La decisione

Il ricorso è stato rigettato come infondato. La Corte di cassazione ha ritenuto che l'ordinanza impugnata fosse sufficientemente motivata sul pericolo di fuga, considerando fattori oggettivi quali: assenza di lingua e documenti italiani, mancanza di lavoro e residenza stabili in Italia, arresto all'aeroporto di Roma proveniente dal Qatar, disponibilita di ingenti risorse finanziarie (circa 21 milioni di dollari), e legami esteri (Vietnam e Russia) che aumentano la probabilita di appoggi per sottrarsi alla consegna. La Corte ha escluso il vizio di violazione di legge sulla motivazione e ha dichiarato inammissibili i motivi nuovi perché non prospettati in sede di istanza di revoca/sostituzione e perché richiedono accertamenti di fatto non consentiti in sede di legittimità nella fase cautelare. Conseguentemente la ricorrente è stata condannata al pagamento delle spese processuali e la Cancelleria è stata incaricata degli adempimenti di rito.

Norme richiamate

  • legge n. 69 del 2005, art. 9

    Limita l'ambito valutativo nella fase cautelare della procedura di consegna alle informazioni contenute nel mandato di arresto europeo o nel SIS; richiede che eventuali cause ostative emergano in modo evidente senza accertamenti integrativi nella sommaria delibazione

  • codice di procedura penale

    Prevede che avverso provvedimenti in materia di libertà personale nella procedura di consegna sia ammesso il ricorso per cassazione per la sola violazione di legge

  • codice di procedura penale

    art. 606, comma 1, lett. b) e lett. e)

    Distingue il vizio per 'mancanza di motivazione' (violazione di legge, lett. b) dalla 'contraddittorietà o illogicità della motivazione' (vizio della motivazione, lett. e); la Corte ha ritenuto che nel caso la motivazione non fosse assente o solo apparente

  • codice di procedura penale

    Regola la condanna alle spese nel procedimento di cassazione: la Corte ha condannato la ricorrente al pagamento delle spese

  • disp. att. cod. proc. pen.

    Limita i motivi proponibili in questa specifica procedura cautelare (il ricorso è stato valutato nei limiti previsti da tale norma)

  • legge n. 69 del 2005

    Prevede la possibilita di informazioni e accertamenti integrativi se la Corte di appello ritiene insufficienti le informazioni trasmesse dallo Stato membro emittente; tali approfondimenti sono riservati a fasi successive e non alla sommaria delibazione cautelare

  • d.lgs. 2 febbraio 2021, n. 10

    art. 19 (introduzione dell'art. 22-bis)

    Ha modificato i termini e la disciplina della procedura di consegna; la Corte ha richiamato tali novita riguardo ai tempi e alle conseguenze sul mantenimento della misura cautelare

  • disp. att. cod. proc. pen.

    Indica gli adempimenti connessi alla comunicazione e alla esecuzione delle decisioni di consegna; la Cancelleria è stata incaricata degli adempimenti

  • codice di procedura penale

    art. 274 lett. b) e art. 275 commi 1, 3 e 3-bis

    Richiamati in ricorso in relazione agli obblighi di motivazione e valutazione degli elementi probatori nell'ambito dell'adozione delle misure cautelari; la Corte ha ritenuto che, nella limitata cognizione cautelare, non fossero richiesti accertamenti aggiuntivi

Massime di principio

  • Nelle procedure di consegna basate su mandato di arresto europeo la revisione giudiziale delle misure cautelari in sede di cassazione è limitata alla verifica di violazioni di legge: non è ammessa una nuova valutazione di merito o accertamenti fattuali approfonditi.
  • La motivazione del provvedimento cautelare è sufficiente se contiene elementi oggettivi e logici che giustificano la decisione (es. assenza di titoli di soggiorno, link esteri, ingenti disponibilità finanziarie, arrivo recente dall'estero), anche se la difesa propone circostanze attenuanti come dimora in Italia.
  • Argomentazioni o prove nuove depositate tardivamente (non prospettate nelle sedi di merito) sono normalmente inammissibili in cassazione nella fase cautelare e devono essere proposte preventivamente al giudice di merito per consentire accertamenti di fatto.
  • La disponibilità di una dimora in Italia o la proposta di misure alternative (arresti domiciliari con braccialetto elettronico) può attenuare il pericolo di fuga, ma non prevale automaticamente se permangono elementi concreti che indicano la capacità e la probabilità di sottrarsi alla consegna (es. grandi fondi, legami e appoggi esteri, facilitazioni nel reperire documenti).
  • Critiche alle condizioni carcerarie nello Stato richiedente (rischio di trattamenti inumani) possono costituire motivo ostativo alla consegna, ma richiedono valutazioni di merito e prove specifiche che devono essere svolte nelle sedi competenti e non elastically in sede di legittimità cautelare.

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