Salta al contenuto
Ordinanza

Ordinanza n. 1846/2026 - Napoli, Sezione 6

per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, del decreto del Questore di Napoli Cat. A12/2026/Imm/1^sez/Dinieghi n. 271 del 23.04.2026 e di ogni altro atto preordinato, connesso e consequenziale.

Giustizia amministrativa202603808

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Napoli, Sez. VIOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: decreto del Questore di Napoli recante diniego del permesso di soggiorno

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (ministero)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il decreto del Questore di Napoli, chiedendone l'annullamento previa sospensione cautelare. La controversia concerneva la rilevanza di un rapporto di lavoro subordinato formalizzato mediante contratto di soggiorno e la possibilità di ottenere un permesso per attesa occupazione. In sede cautelare il ricorrente non ha allegato né fornito un principio di prova su elementi idonei a orientare diversamente la valutazione dell'Amministrazione. Non è stata comprovata l'effettività del rapporto lavorativo originariamente dedotto; la stessa allegazione del ricorrente circa l'ignoranza, asserita come incolpevole, delle ragioni dell'indisponibilità del datore di lavoro firmatario del contratto di soggiorno è stata ritenuta non idonea a superare i dubbi sull'attendibilità del rapporto. È stata inoltre prospettata la possibilità del rilascio di un permesso per attesa occupazione, ma il ricorrente ha sostenuto una fattispecie nella quale non risultava una successiva interruzione o cessazione di un rapporto lavorativo effettivamente esistente, bensì l'inesistenza originaria del rapporto; le successive vicende lavorative con altro datore sono state dedotte come irrilevanti ai fini del requisito.

La decisione

Il TAR, nella sommaria valutazione propria della fase cautelare, ha ritenuto non ravvisabili prima facie i presupposti per la sospensione dell'efficacia del diniego. In particolare, il ricorrente non ha offerto elementi probatori sufficienti a mettere in discussione il giudizio amministrativo di inattendibilità del rapporto di lavoro, apparso riconducibile a un mero simulacro del contratto di soggiorno. Il rilascio del permesso per attesa occupazione è stato ritenuto, allo stato, precluso perché tale istituto presuppone vicende successive di interruzione o cessazione di un rapporto lavorativo esistente, mentre nella fattispecie emergeva l'inesistenza ab origine del rapporto. Le successive attività lavorative con altro datore non sono state ritenute rilevanti. La domanda cautelare è stata quindi respinta, con compensazione delle spese della fase cautelare.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    La domanda cautelare è stata esaminata secondo i presupposti propri della tutela cautelare nel giudizio amministrativo, alla luce di una valutazione sommaria e prima facie.

Massime di principio

  • In sede cautelare, il ricorrente deve allegare e almeno fornire un principio di prova circa elementi concreti idonei a mettere in discussione la valutazione dell'Amministrazione; in mancanza, non sussistono prima facie i presupposti per la sospensione dell'atto impugnato.
  • Il permesso per attesa occupazione presuppone la cessazione o l'interruzione successiva di un rapporto di lavoro effettivamente esistente; non è applicabile quando il rapporto allegato risulti inesistente fin dall'origine.
  • Le successive vicende lavorative con un diverso datore di lavoro non possono sanare, ai fini del permesso per attesa occupazione, l'inesistenza originaria del rapporto di lavoro posto a fondamento del contratto di soggiorno.

Come è indicizzato

MateriePermesso di soggiornoTutela cautelare
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelareOnere della prova e principio dispositivo

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.