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Ordinanza

Ordinanza n. 1986/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 3

Giustizia amministrativa202603697

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. IIIOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: sentenza del TAR Piemonte che aveva accolto il ricorso di primo grado

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (gestore RSA)

Prevale il privato

La controversia

Il Comune di Torino ha appellato la sentenza del TAR Piemonte n. 411/2026 e ha chiesto, in via cautelare, la sospensione della sua efficacia. Dal testo emerge inoltre la costituzione in giudizio della cooperativa sociale appellata e la proposizione di un ricorso incidentale da parte del soggetto ricoverato in RSA, rappresentato dall'amministratore di sostegno. La controversia riguarda l'integrazione comunale destinata al pagamento della retta della RSA. Il Comune ha prospettato ragioni di urgenza, ritenendo necessario sospendere gli effetti della sentenza favorevole alla parte privata.

La decisione

Il Consiglio di Stato ha respinto l'istanza cautelare di sospensione della sentenza. Nella comparazione degli interessi, ha ritenuto prevalente, in questa fase, l'interesse dell'appellante incidentale a beneficiare dell'integrazione comunale per il pagamento della retta della RSA in cui è ricoverato. Al contempo, ha ritenuto che le ragioni di urgenza dedotte dal Comune potessero essere adeguatamente tutelate mediante la celere fissazione dell'udienza di merito. La discussione dell'appello è stata fissata per il 22 ottobre 2026. Le spese della fase cautelare sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 98 c.p.a.

    Richiamato quale fondamento della domanda cautelare proposta in appello.

Massime di principio

  • In sede cautelare d'appello, la sospensione dell'efficacia della sentenza deve essere valutata mediante comparazione concreta degli interessi contrapposti.
  • La tutela cautelare può essere negata quando l'interesse della parte beneficiaria dell'effetto della sentenza risulti prevalente e le ragioni di urgenza dell'appellante possano essere adeguatamente soddisfatte attraverso la celere fissazione dell'udienza di merito.
  • La fissazione ravvicinata dell'udienza di merito costituisce una misura idonea a fronteggiare l'urgenza prospettata nell'appello cautelare, senza sospendere l'efficacia della sentenza impugnata.

Come è indicizzato

MaterieTutela cautelareServizi sociali ed educativi
RamiProcesso amministrativoServizi pubblici
IstitutiTutela cautelareProporzionalità e ragionevolezza

Testo integrale

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