Sentenza n. 13573/2026 - Roma, Sezione 5Q
per l'annullamento Per quanto riguarda il ricorso introduttivo: del Provvedimento di rifiuto del rilascio del visto di ingresso per lavoro subordinato espresso dall’Ambasciata d’Italia in New Delhi del 12.09.2025 e comunicato in data 23.09.2025 Per quanto riguarda i motivi aggiunti presentati il 13\5\2026 : del provvedimento di revoca del Nulla Osta n. P-LT/L/Q/2025/101276 da parte della Prefettura di Latina- Sportello Unico Immigrazione (SUI),
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: diniego del visto di ingresso per lavoro subordinato e, con motivi aggiunti, revoca del nulla osta al lavoro subordinato
Esito
Favorevole al resistente (ministero)
Prevale l’amministrazione
La controversia
Il ricorrente ha impugnato il diniego del visto di ingresso per lavoro subordinato adottato dall'Ambasciata d'Italia a New Delhi e comunicato il 23 settembre 2025. Con motivi aggiunti ha impugnato anche la revoca del nulla osta al lavoro subordinato disposta dallo Sportello Unico per l'Immigrazione della Prefettura di Latina. Nel corso del giudizio l'amministrazione resistente ha dato atto dell'intervenuto rilascio del visto, facendo venir meno l'interesse attuale del ricorrente alla decisione di merito sugli atti impugnati.
La decisione
Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse, ai sensi dell'art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a., poiché durante il giudizio è stato rilasciato il visto richiesto. La sopravvenienza ha eliminato l'utilità concreta e attuale di una pronuncia di annullamento. Le spese sono state poste a carico del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, in applicazione del principio di soccombenza, e liquidate in euro 1.500,00 oltre accessori di legge.
Norme richiamate
art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.
sopravvenuto difetto di interesse alla definizione nel merito
Il sopravvenuto rilascio del visto elimina l'interesse attuale alla decisione di annullamento e comporta la declaratoria di improcedibilità del ricorso.
La controversia è stata definita con sentenza in forma semplificata, previo avviso alle parti nella camera di consiglio.
Massime di principio
- Il rilascio, nel corso del giudizio, del titolo amministrativo richiesto dal ricorrente elimina l'interesse concreto e attuale all'annullamento del precedente diniego e determina l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuto difetto di interesse.
- La declaratoria di improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse non impedisce la condanna dell'amministrazione alle spese secondo il principio di soccombenza, quando il comportamento processuale o sostanziale dell'amministrazione giustifica tale regolazione.
Come è indicizzato
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