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Sentenza

Sentenza n. 907/2026 - Latina, Sezione 1

per l’accertamento del diritto al risarcimento dei danni subiti in conseguenza dell'illegittima aggiudicazione al R.T.I. tra Operatori Sanitari Associati soc. coop e Diaconia Società Cooperativa Sociale a r.l. dell'appalto concernente la gestione dei servizi alla persona nel Distretto Sociale B disposta, dal Comune di Frosinone, con determinazione dirigenziale n. 522 del 18 febbraio 2021.

Giustizia amministrativa202300320

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Latina, Sez. ISentenzaAzione risarcitoria

Atto impugnato: aggiudicazione dell’appalto per la gestione dei servizi alla persona nel Distretto Sociale B, già definitivamente accertata come illegittima dal Consiglio di Stato

Esito

ACCOGLIMENTO PARZIALE

Favorevole al ricorrente (impresa concorrente)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente, collocatasi al secondo posto in una procedura aperta per l’affidamento dei servizi alla persona, ha chiesto il risarcimento del danno conseguente alla mancata aggiudicazione. L’aggiudicazione al raggruppamento risultato vincitore era stata annullata dal Consiglio di Stato, che aveva accertato l’anomalia dell’offerta, in ragione di un rilevante e non giustificato scostamento dai valori delle tabelle ministeriali sul costo del lavoro e della conseguente non sostenibilità economica dell’offerta. Poiché il contratto era stato integralmente eseguito dall’aggiudicatario illegittimo, la ricorrente ha domandato il risarcimento per equivalente del mancato utile, quantificato in euro 251.466,98, comprensivo della durata iniziale e della proroga tecnica, nonché del danno curriculare riferito alla cooperativa esecutrice designata, oltre rivalutazione e interessi. Il Comune ha contestato la quantificazione, sostenendo l’inattendibilità della perizia di parte e depositando una propria relazione fondata sulla redditività storica del consorzio.

La decisione

Il ricorso è stato accolto parzialmente. Il Collegio ha ritenuto integrato il fatto costitutivo dell’illecito mediante il definitivo accertamento giudiziale dell’illegittimità dell’aggiudicazione e degli atti della verifica di anomalia. In materia di appalti, la responsabilità risarcitoria della stazione appaltante opera in termini obiettivi e non richiede la prova del dolo o della colpa. È stato riconosciuto il nesso causale tra l’aggiudicazione illegittima e la perdita della commessa, poiché, in assenza dell’offerta illegittimamente ammessa, la ricorrente, seconda classificata, avrebbe conseguito l’aggiudicazione. La ricorrente aveva inoltre diligentemente tentato di ottenere la tutela in forma specifica mediante le iniziative cautelari e impugnatorie esperite. Il Collegio ha ritenuto attendibile la perizia giurata della ricorrente, che aveva ricostruito ricavi e costi sulla base dell’offerta presentata e della documentazione contabile, riconoscendo un utile complessivo di euro 251.466,96 per i 18 mesi di durata effettiva dell’appalto, inclusi i sei mesi di proroga tecnica, ritenuta prevedibile anche per la ricorrente poiché prevista dal contratto, necessaria per assicurare la continuità del servizio ed effettivamente concessa all’aggiudicatario illegittimo. L’utile è stato però ridotto del 30%, pari a euro 75.440,088, per l’aliunde perceptum vel percipiendum. La ricorrente non aveva infatti dimostrato, mediante libri contabili o altri elementi, di non aver potuto impiegare le proprie risorse in commesse alternative; la mera allegazione del transito del personale in applicazione della clausola sociale è stata ritenuta insufficiente. Il danno curriculare è stato rigettato per difetto di specifica allegazione e prova, non essendo sufficiente il mero confronto tra il fatturato di anni diversi. Il Comune è stato quindi condannato al pagamento di euro 176.026,872, oltre rivalutazione monetaria e interessi compensativi sulla somma rivalutata dalla data in cui avrebbe dovuto essere stipulato il contratto fino alla sentenza, nonché interessi legali dalla sentenza al saldo. Il Comune è stato altresì condannato alle spese di lite, liquidate in euro 3.500 oltre accessori.

Norme richiamate

  • art. 30, comma 2, c.p.a.

    il testo richiama l’art. 30, comma 2, c.p.a. quale fondamento dell’azione risarcitoria

    L’azione risarcitoria per lesione di interessi legittimi richiede l’illegittimità dell’azione amministrativa, il danno ingiusto, il nesso causale e la prova delle conseguenze pregiudizievoli direttamente e immediatamente derivanti dall’atto illegittimo.

  • art. 2043 c.c.

    il testo riconduce l’azione risarcitoria all’art. 2043 cod. civ.

    La responsabilità dell’amministrazione è configurata in relazione al danno ingiusto causalmente riconducibile al provvedimento illegittimo.

  • art. 124, comma 1, c.p.a.

    Il concorrente deve provare integralmente sia l’an sia il quantum del danno da mancata aggiudicazione; non opera il metodo acquisitivo proprio dell’azione di annullamento.

  • art. 64, commi 1 e 3, c.p.a.

    il metodo acquisitivo proprio dell’azione di annullamento ex art. 64, commi 1 e 3 cod. proc. amm.

    Il metodo acquisitivo, giustificato dall’asimmetria informativa nell’azione di annullamento, non attenua l’onere probatorio gravante sul danneggiato nell’azione risarcitoria.

  • art. 60 d.lgs. 50/2016

    procedura aperta ai sensi dell’art. 60 d.lgs. n. 50/2016

    La gara per l’affidamento dei servizi è stata svolta mediante procedura aperta.

  • art. 63, comma 5, d.lgs. 50/2016

    facoltà di affidare nuovi servizi che costituissero ripetizione di servizi analoghi

    La disciplina di gara prevedeva la possibilità di ripetizione di servizi analoghi e la proroga tecnica alle condizioni del contratto, circostanza rilevante per la quantificazione del mancato utile.

  • art. 34, comma 3, c.p.a.

    persistendo l’interesse dell’appellante a fini risarcitori, ex art. 34 comma 3 c.p.a.

    L’accertamento dell’illegittimità degli atti può essere mantenuto quando permane l’interesse del ricorrente alla tutela risarcitoria.

Massime di principio

  • In materia di appalti pubblici, il danno da mancata aggiudicazione può essere riconosciuto quando l’illegittimità dell’aggiudicazione sia stata definitivamente accertata, il concorrente danneggiato dimostri che, senza l’ammissione dell’offerta illegittima, avrebbe conseguito la commessa e sussista il nesso causale tra l’atto illegittimo e la perdita dell’aggiudicazione.
  • La responsabilità risarcitoria della stazione appaltante per mancata aggiudicazione opera in termini obiettivi e non richiede, secondo la decisione, la prova del dolo o della colpa dell’amministrazione.
  • Il concorrente che agisce per il risarcimento deve provare compiutamente sia l’an sia il quantum del danno; il metodo acquisitivo applicabile all’azione di annullamento non attenua l’ordinario onere probatorio nell’azione risarcitoria.
  • Il mancato utile deve essere determinato sulla base del margine effettivo ricavabile dall’offerta e dai costi concretamente dimostrati, non mediante l’applicazione automatica di una percentuale sull’importo a base di gara. Possono essere considerate anche le proroghe tecniche effettivamente concesse all’aggiudicatario illegittimo quando, per previsione contrattuale e necessità di continuità del servizio, sia ragionevole ritenere che sarebbero state concesse anche al concorrente illegittimamente pretermesso.
  • Il mancato utile deve essere ridotto per l’aliunde perceptum vel percipiendum quando il concorrente non dimostri di non aver potuto impiegare mezzi e personale in attività alternative. La possibilità di impiego alternativo delle risorse costituisce una presunzione semplice superabile mediante rigorosa prova, anche attraverso la produzione dei libri contabili o di altri elementi idonei.
  • Il danno curriculare non è riconoscibile in via automatica per la sola mancata aggiudicazione, ma richiede specifica allegazione e prova della concreta perdita di qualificazione, avviamento, immagine o competitività derivante dalla mancata esecuzione della commessa.

Come è indicizzato

MaterieAggiudicazione, revoca e annullamento della garaDanno da provvedimento illegittimoPerdita di chance e quantificazione del danno
RamiContratti pubbliciResponsabilità della pubblica amministrazione
IstitutiRisarcimento del danno da attività amministrativaOnere della prova e principio dispositivoConcorrenza ed evidenza pubblica

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