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Cassazione Penale, Ordinanza n. 18248/2025 del 14/05/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte dispone la correzione dell'ordinanza n. 3525 del 25 febbraio 2021, stabilendo che nell'intestazione la data di nascita corretta è 21/09/1978 e non 21/09/1979, e manda alla cancelleria per le annotazioni sull'originale. Non vi è decisione su responsabilità penale o sul merito del ricorso originario.

Esito

NON DETERMINABILE

Favorevole al ricorrente (procura)

La controversia

La decisione non riguarda il merito di un reato, ma la correzione di un errore materiale contenuto nel frontespizio di una precedente ordinanza della Corte di cassazione n. 3525 del 25 febbraio 2021. La Segreteria della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Latina segnala che nella intestazione era stata erroneamente indicata la data di nascita di una persona come 21/09/1979, mentre dal certificato anagrafico allegato risultava la data corretta del 21/09/1978. La Corte rileva che si tratta di mero errore materiale, correggibile d'ufficio, senza formalità e in ogni momento, ai sensi dell'art. 625-bis, comma 3, c.p.p.

Norme richiamate

  • art. 625-bis, comma 3, c.p.p.

    può essere corretto d'ufficio, senza formalità e in ogni momento

    la Corte afferma che l'errore materiale nell'ordinanza di cassazione è emendabile d'ufficio in qualsiasi momento e senza particolari formalità.

Massime di principio

  • L'errore materiale contenuto in un provvedimento della Corte di cassazione, quando sia oggettivamente desumibile dagli atti e non incida sul merito della decisione, può essere corretto d'ufficio ai sensi dell'art. 625-bis, comma 3, c.p.p.
  • La procedura di correzione dell'errore materiale non richiede formalità particolari e può essere attivata in ogni momento, anche su segnalazione della segreteria o dell'ufficio interessato.
  • La correzione riguarda solo l'esattezza formale del provvedimento e non comporta alcuna rivalutazione del giudizio o della statuizione sostanziale.
  • In presenza di difformità tra il dato riportato nel provvedimento e la documentazione anagrafica o di altro tipo allegata agli atti, il giudice può rettificare l'inesattezza quando sia evidente la natura meramente materiale dell'errore.

Come è indicizzato

MaterieImpugnazioni
RamiProcesso penale
IstitutiNullità processuale

Testo integrale

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