Sentenza del 05/03/2018 n. 947 - Comm. Trib. Reg. per la Lombardia
Agevolazioni per risparmio energetico - Ratio della normativa - Beneficio per gli investimenti dei detentori.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
Prevale il privato
La controversia
La controversia riguarda l'interpretazione dell'art. 1, commi 344 e seguenti, della legge n. 296/2006 e del decreto ministeriale 19 febbraio 2007, in materia di detrazioni fiscali per interventi di riqualificazione energetica. Il punto centrale è stabilire se il beneficio spetti esclusivamente agli utilizzatori degli immobili oppure anche ai loro possessori e detentori, comprese persone giuridiche e imprese. La normativa, secondo la sentenza, individua soprattutto la tipologia e le caratteristiche tecniche degli interventi agevolabili e non limita espressamente il beneficio agli utilizzatori o alle sole persone fisiche.
La decisione
La sentenza accoglie l'interpretazione estensiva della normativa, ritenendo che la finalità dell'agevolazione sia incentivare i possessori e detentori degli immobili a realizzare interventi di risparmio energetico. Non è quindi consentita un'interpretazione sistematica restrittiva, neppure sulla base della risoluzione n. 340/E/2008, quando essa non trova fondamento nel testo legislativo. La normativa non distingue tra persone fisiche, persone giuridiche e imprese; pertanto, il beneficio non può essere negato solo perché il soggetto che sostiene l'investimento non utilizza direttamente l'immobile o appartiene a una determinata categoria soggettiva.
Norme richiamate
Art. 1, commi 344 e seguenti, legge n. 296/2006
La norma disciplina le agevolazioni per interventi finalizzati al risparmio energetico, individuando le tipologie e le caratteristiche degli interventi senza limitare espressamente i beneficiari ai soli utilizzatori degli immobili o alle sole persone fisiche.
Decreto ministeriale 19 febbraio 2007
Il decreto definisce requisiti e modalità degli interventi agevolabili, senza introdurre una distinzione tale da escludere possessori, detentori, persone giuridiche o imprese.
Risoluzione dell'Agenzia delle Entrate n. 340/E/2008
La risoluzione non può essere utilizzata per introdurre, in via interpretativa, limiti soggettivi o oggettivi non previsti dalla legge.
Massime di principio
- Quando una norma agevolativa individua in modo dettagliato gli interventi e i requisiti tecnici, ma non limita espressamente i beneficiari, non è generalmente possibile introdurre esclusioni basate solo su interpretazioni amministrative restrittive.
- Le agevolazioni per il risparmio energetico possono spettare anche a chi possiede o detiene l'immobile e sostiene effettivamente la spesa, non necessariamente al solo utilizzatore materiale dell'immobile.
- In assenza di una distinzione legislativa espressa, il beneficio non dovrebbe essere limitato alle persone fisiche: anche persone giuridiche e imprese possono rientrare tra i beneficiari, se rispettano gli altri requisiti previsti.
- La finalità della norma, ossia incentivare investimenti con effetti di risparmio energetico, costituisce un criterio interpretativo favorevole a riconoscere il beneficio a chi realizza e sostiene l'intervento.
- Circolari e risoluzioni dell'Amministrazione finanziaria hanno funzione interpretativa e non possono restringere l'ambito applicativo stabilito dalla legge introducendo condizioni non previste dal legislatore.
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