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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 37479/2025 del 17/11/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Tarantino era imputato per detenzione e traffico di stupefacenti (artt. 73, co.1 e co.1-bis, e 80, co.2, D.P.R. n. 309/1990) per il ritrovamento nel bagagliaio di un'auto di dieci panetti di cocaina (peso complessivo 9.993,3 g, principio attivo 6.521,72 g, potenziali oltre 43.000 dosi). Al controllo mostrava nervosismo, rifiutava di fornire i codici del telefono, l'auto era a noleggio intestata a terzi con contratto scaduto; in primo grado fu condannato a 8 anni, 30.000 euro di multa e interdizione perpetua dai pubblici uffici. In appello la condanna e` stata confermata. In Cassazione il ricorrente ha impugnato: (1) la sussistenza dell'aggravante dell'ingente quantita` per mancata prova della consapevolezza del dato ponderale; (2) il diniego delle attenuanti generiche nonostante l'incensuratezza; (3) la rilevanza dell'interdizione perpetua nel caso di rideterminazione della pena al di sotto dei cinque anni.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto che i giudici di merito avessero fornito una motivazione completa, coerente e non manifestamente illogica: la quantita` e le modalita` (dieci panetti in busta aperta nel bagagliaio), il nervosismo al controllo, il rifiuto di fornire codici del telefono e l'uso di veicolo noleggiato da terzi erano elementi convergenti a dimostrare la consapevolezza del carico e legittimare l'applicazione dell'aggravante dell'ingente quantita`. Il diniego delle attenuanti generiche e` stato ritenuto discrezionale e corretto in ragione della gravita` del fatto, delle modalita` e dell'atteggiamento processuale. L'interdizione perpetua dai pubblici uffici e` stata confermata in quanto la pena principale e` risultata non inferiore a cinque anni. Il ricorrente e` stato anche condannato al pagamento delle spese processuali e di una somma di euro 3.000,00 alla Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • D.P.R. n. 309/1990 (Testo unico stupefacenti), art. 73

    art. 73, co. 1 e co. 1-bis

    norma che disciplina il delitto di illecita detenzione e traffico di sostanze stupefacenti; applicata per la fattispecie di detenzione di grande quantita` di cocaina

  • D.P.R. n. 309/1990 (Testo unico stupefacenti), art. 80

    prevede l'aggravante dell'ingente quantita`. La Corte ha ritenuto corretta la valutazione dell'ingente quantita` basata sia sul dato ponderale sia sulle modalità materiali del rinvenimento (dieci panetti in busta aperta), nonche` su elementi comportamentali del ricorrente che indicano consapevolezza

  • Codice penale, art. 59

    richiede che la colpevolezza sia accertata anche con riferimento alla circostanza aggravante (ovvero che la conoscenza dell'aggravante sia attribuibile all'agente). La Corte ha ritenuto che la prova indiziaria fosse sufficiente a dimostrare la consapevolezza della rilevante quantita`

  • Codice penale, artt. 62-bis e 133

    art. 62-bis relativo alle recidive/attenuanti specifiche e art. 133 relativo alle circostanze attenuanti generiche. La Corte ha confermato che il diniego delle attenuanti generiche rientra nella valutazione discrezionale del giudice di merito e puo` fondarsi su un elemento decisivo ritenuto prevalente (gravita` del fatto, modalita` esecutive, personalita` e comportamento processuale)

  • Codice penale, artt. 28 e 29

    art. 29 stabilisce che alcune pene accessorie (es. interdizione dai pubblici uffici) conseguono automaticamente per determinate soglie di pena. La Corte ha ritenuto assorbito il profilo connesso all'art. 28 (conseguenze sulla determinazione di pena) e ha confermato l'automaticita` dell'interdizione prevista dall'art. 29 per pene non inferiori a cinque anni

  • Decreto ministeriale 11 aprile 2006 (tabella soglie)

    tabella allegata al d.m. 11 aprile 2006

    la giurisprudenza e la Corte territoriale hanno applicato il criterio secondo cui l'aggravante dell'ingente quantita` si configura quando la quantita` non sia inferiore a 2.000 volte il valore massimo, in milligrammi, indicato nella tabella per la specifica sostanza; comunque il giudice di merito conserva la discrezionalita` nelle valutazioni quando tale soglia sia superata

Massime di principio

  • In casi di trasporto di grandi quantitativi di droga, la consapevolezza del conducente puo` essere desunta da indizi convergenti: comportamento nervoso al controllo, rifiuto di collaborazione (es. non fornire codici del telefono), uso di veicolo noleggiato o intestato a terzi e modalita` di imballaggio e deposito (es. panetti in busta nel bagagliaio).
  • L'aggravante dell'ingente quantita` richiede che la conoscenza della stessa sia attribuita all'agente (art. 59 cod. pen.), ma tale conoscenza puo` risultare da elementi indiziari quando la valutazione dei giudici di merito sia motivata, completa e logica.
  • La valutazione delle attenuanti generiche e` rimessa alla discrezionalita` del giudice di merito: non e` necessario esaminare tutti gli elementi favorevoli, ma solo quelli ritenuti decisivi; il diniego fondato sulla gravita` e sulle modalita` puo` essere legittimo.
  • In Cassazione il sindacato e` limitato al controllo di legittimita` della motivazione: non e` consentita la riconsiderazione delle prove di fatto salvo manifesta illogicita` o carenza motivazionale.
  • L'interdizione perpetua dai pubblici uffici e` automatica ove la pena principale raggiunga la soglia prevista dalla norma (pena non inferiore a cinque anni), salvo diversa rideterminazione della pena da parte dei giudici di merito.

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