Cassazione Penale, Sentenza n. 5750/2022 del 17/02/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Il ricorrente impugnava il decreto con cui la Corte d'Appello di Catanzaro aveva rigettato l'appello avverso il provvedimento del Tribunale di Catanzaro che aveva disposto l'applicazione della misura di prevenzione della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza per anni 3 con divieto di soggiorno in alcuni comuni. Il motivo del ricorso in Cassazione era la presunta violazione di legge riguardo ai presupposti per l'applicazione della misura e la contestata mancata dimostrazione dell'attualità della pericolosità sociale.
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso. Ha ritenuto che, in materia di misure di prevenzione, il ricorso per Cassazione sia ammesso solo per violazione di legge (quali la mancanza assoluta di motivazione o la presenza di motivazione meramente apparente) e non per vizi di merito o di logicità manifestamente errata. Il provvedimento impugnato era corredato da motivazione congrua che documentava precedenti penali, indagini recenti, misure cautelari subite e fatti gravi e recenti (tra cui condanne e contestazioni in contesti legati a soggetti condannati per associazione di tipo mafioso), elementi idonei a dimostrare l'attualità della pericolosità sociale. Per l'inammissibilità del ricorso il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una somma di euro 3.000,00 in favore della Cassa delle Ammende.
Norme richiamate
lettera e) dell'art. 606 cod. proc. pen.
La Cassazione ricorda che il ricorso in materia di misure di prevenzione è ammesso solo per violazione di legge; la lettera e) delimita i motivi ammessi e distingue tra vizi di diritto e vizi meramente motivazionali o di merito, questi ultimi non idonei a fondare il ricorso in Cassazione
S.U., sentenza n. 33451 del 2014
S.U. sentenza n. 33451 del 2014
Principio secondo il quale la nozione di "violazione di legge" include la mancanza assoluta di motivazione o la presenza di motivazione meramente apparente, essendo tali profili collegati all'inosservanza di norme processuali; viceversa l'erroneità o illogicità della motivazione rientrano nel sindacato di merito, non nel vizio di legge
Sez. 1, sentenza n. 29475 del 01/03/2019
Sez. 1, Sentenza n. 29475 del 01/03/2019, Rv. 276806
Giurisprudenza che conferma che il periodo di custodia cautelare non per sé elimina l'attualità della pericolosità sociale quando sussistono precedenti e comportamenti gravi e peculiari
Sez. 1, sentenza n. 27970 del 09/03/2017
Sez. 1, Sentenza n. 27970 del 09/03/2017, Rv. 270655
Precedente che supporta il principio per cui la mera detenzione cautelare recente non è sufficiente a escludere l'attualità della pericolosità sociale se permangono elementi che ne documentano la persistenza
Massime di principio
- In materia di misure di prevenzione, il ricorso per Cassazione è ammesso prevalentemente per vizi di diritto: mancanza assoluta di motivazione o motivazione meramente apparente. Le critiche che attaccano solo la valutazione di merito o la logica della motivazione sono inammissibili.
- Per contrastare una misura di prevenzione è strategico individuare e contestare profili formali e di diritto (es. mancata valutazione di elementi imprescindibili, violazione di norme procedurali o criteri legali), non limitarsi ad una difesa basata su una diversa valutazione dei fatti.
- La presenza di precedenti penali gravi, indagini recenti, misure cautelari e collegamenti con soggetti condannati per reati associativi rafforza la prova dell'attualità della pericolosità sociale e rende difficoltoso il successo di impugnazioni basate su valutazioni di merito.
- Il periodo di detenzione cautelare non è automaticamente idoneo a escludere l'attualità della pericolosità sociale; occorre dimostrare specificamente come e perché la detenzione abbia effettivamente eliminato il rischio.
- Un ricorso generico o che non affronti puntualmente le argomentazioni della motivazione impugnata può essere dichiarato inammissibile e comportare condanne alle spese e sanzioni alla Cassa delle Ammende.
- Nelle difese future è utile strutturare i motivi di impugnazione in termini di concreta violazione di norme processuali o di specifici requisiti legali richiesti per la misura, fornendo elementi probatori o vuoti probatori che mettano in discussione la regolarità della decisione
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