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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 19371/2026 del 27/05/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte ha ritenuto il ricorso fondato e ha annullato la sentenza impugnata limitatamente alla determinazione della pena pecuniaria, disponendo il rinvio per nuovo giudizio sul punto al Tribunale di Brindisi in diversa composizione fisica. La parte della sentenza che ha irrogato la pena detentiva resta impregiata di efficacia.

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il ricorso deduceva la violazione di legge per avere il Tribunale di Brindisi applicato all'imputato, dichiarato colpevole del reato di truffa ai sensi dell'art. 640 cod. pen., la sola pena detentiva (8 mesi di reclusione concesse le circostanze attenuanti generiche), mentre la disposizione di cui all'art. 640 cod. pen. prevede l'applicazione congiunta della pena detentiva e di quella pecuniaria.

Norme richiamate

  • art. 640 cod. pen.

    La norma è stata intesa come disposizione che prevede l'applicazione congiunta della pena detentiva e della pena pecuniaria per il reato di truffa; l'omissione della pena pecuniaria da parte del giudice di merito costituisce violazione di legge rilevante ai fini di annullamento parziale con rinvio.

Massime di principio

  • Quando una norma penale prescrive l'applicazione congiunta di più pene, il giudice di merito deve irrogarle entrambe; l'omissione di una delle componenti costituisce vizio di legittimità.
  • La cassazione, di fronte all'omissione di una pena obbligatoria, può annullare la sentenza limitatamente alla parte inerente la pena omessa e disporre il rinvio per nuovo giudizio su quel punto.
  • La concessione di circostanze attenuanti generiche e l'irrogazione di una pena ridotta non esonerano il giudice dall'applicare tutte le forme di pena previste dalla norma incriminatrice, salvo diversa previsione normativa.
  • Il rinvio per nuovo giudizio può essere disposto in diversa composizione del tribunale quando sia ritenuto opportuno per assicurare il corretto esame della determinazione della pena pecuniaria.
  • Per prevenire impugnazioni per violazione di legge, il difensore e il giudice di merito dovrebbero verificare espressamente, nella motivazione, l'applicabilità e l'irrogazione di tutte le sanzioni previste dalla norma incriminatrice.

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