Sentenza n. 1104/2026 - Catanzaro, Sezione 1
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: aggiudicazione del lotto 9 Calabria, sub-lotto prestazionale 1, di una procedura aperta per servizi tecnici connessi a interventi di manutenzione straordinaria negli istituti detentivi
Esito
Favorevole al resistente (stazione appaltante)
Prevale l’amministrazione
La controversia
L’impresa ricorrente ha impugnato l’aggiudicazione disposta da Invitalia, unitamente agli atti presupposti e connessi della procedura, chiedendone l’annullamento, il subentro nell’esecuzione del contratto eventualmente stipulato e la declaratoria di inefficacia del contratto, oltre alla possibilità di domandare separatamente il risarcimento per equivalente. Il testo non espone i motivi di illegittimità dedotti, poiché il giudizio è stato definito in rito a seguito della dichiarazione di sopravvenuta carenza di interesse depositata dalla ricorrente.
La decisione
Il TAR ha preso atto della dichiarazione espressa della ricorrente di non avere più interesse alla decisione. Ha ritenuto che, in applicazione del principio dispositivo in senso ampio, fino al momento in cui la causa è trattenuta in decisione la parte ricorrente disponga dell’azione e possa dichiarare il venir meno dell’interesse, senza che il giudice possa decidere nel merito, procedere d’ufficio o sostituirsi alla valutazione della parte. Il ricorso è stato quindi dichiarato improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse ai sensi dell’art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a. Le spese sono state compensate tra le parti costituite.
Norme richiamate
sentenza ex art. 60 c.p.a.
La causa è stata definita con sentenza in forma semplificata, previa audizione delle parti in camera di consiglio.
art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.
La sopravvenuta carenza di interesse determina l’improcedibilità del ricorso.
subentro ex art. 122 c.p.a.
La ricorrente aveva chiesto, in via conseguenziale, il subentro nell’esecuzione del contratto eventualmente stipulato; la domanda non è stata esaminata per l’improcedibilità del ricorso.
Massime di principio
- Quando la parte ricorrente dichiara espressamente, prima che la causa sia trattenuta in decisione, di non avere più interesse alla decisione, il giudice amministrativo deve prendere atto della dichiarazione e dichiarare l’improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse, senza decidere il merito né sostituirsi alla valutazione della parte.
- Nel processo amministrativo, il principio dispositivo in senso ampio attribuisce alla parte ricorrente la disponibilità dell’azione fino al momento della decisione; in assenza di repliche o di diverse richieste delle controparti, la dichiarazione di sopravvenuta carenza di interesse vincola l’esito processuale in rito.
- La dichiarazione di sopravvenuta carenza di interesse preclude l’esame delle domande consequenziali, comprese quelle relative all’annullamento degli atti di gara, al subentro nel contratto e alla declaratoria di inefficacia del contratto eventualmente stipulato.
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