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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 01323/2026 del 13/01/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il ricorso impugnava l'ordinanza che aveva confermato il decreto di sequestro emesso dalla Procura della Repubblica di Biella il 22/07/2025 su valori patrimoniali riferiti a rapporti bancari presso Banca Sella. La rogatoria del Canton Ticino del 26/03/2025 chiedeva l'identificazione di relazioni bancarie a nome di Pierangelo Decisi 'con particolare riferimento' a quattro rapporti specifici e il sequestro della documentazione e di valori per complessivi euro 570.000. Il decreto di sequestro ha interessato anche il conto corrente n. C552406345140, il quale tuttavia sarebbe stato inserito esplicitamente nella richiesta soltanto il 24/07/2025. Il ricorrente deduceva violazione degli artt. 724 e 725 c.p.p. e dei principi in materia di assistenza giudiziaria, sostenendo che non vi fosse una valida e preesistente richiesta estera per quel conto e che la formula 'con particolare riferimento' non autorizzasse un elenco non tassativo.

La decisione

La Corte ha rigettato il ricorso. Ha ritenuto che la normativa e la giurisprudenza consentono all'autorità giudiziaria italiana di valutare autonomamente l'adozione ed esecuzione della misura richiesta in sede di assistenza giudiziaria internazionale. La rogatoria svizzera è stata interpretata come una richiesta 'aperta' e non tassativa: l'elencazione 'con particolare riferimento a' non escludeva che potessero essere individuati e sequestrati conti diversi ma funzionalmente attinenti all'oggetto della richiesta. Il decreto di sequestro del 22/07/2025 è stato considerato legittimo e fondato su una valida e preesistente domanda straniera; l'atto del 24/07/2025 è stato qualificato come semplice formalizzazione. Il ricorrente è stato condannato alle spese.

Norme richiamate

  • artt. 253, 255 e 258 cod. proc. pen.

    Norme nazionali che legittimano l'emissione del decreto motivato di sequestro e ne disciplinano l'esecuzione da parte della Procura; utilizzate per formalizzare il provvedimento cautelare adottato in esecuzione della rogatoria.

  • artt. 724 e 725 cod. proc. pen.

    Norme sull'assistenza giudiziaria internazionale in materia penale; interpretate nel senso che una rogatoria puo' avere carattere 'aperto' e che l'autorità dello Stato richiesto ha il potere e il dovere di valutare e adottare le misure necessarie alla luce dell'oggetto e delle finalita' della richiesta.

Massime di principio

  • Una rogatoria straniera formulata 'con particolare riferimento' a elenchi di conti puo' essere interpretata come non tassativa: l'autorità richiesta puo' estendere la ricerca e il sequestro a conti diversi purché pertinenti all'oggetto investigativo.
  • L'autorità giudiziaria italiana ha il potere di valutare autonomamente la sussistenza dei presupposti per adottare e mantenere misure reali in esecuzione di una rogatoria; tale valutazione e' sindacabile mediante istanza di riesame davanti all'autorità interna competente.
  • La presenza di successiva integrazione o formalizzazione da parte dell'autorità richiedente non e' necessariamente condizione di legittimità per atti gia' adottati se la rogatoria originaria era sufficientemente aperta e motivata.
  • Per ridurre il rischio di estensioni non volute, le autorità che richiedono assistenza dovrebbero redigere rogatorie con indicazioni chiare e tassative se intendono limitare l'oggetto della collaborazione a conti o rapporti determinati.
  • Il ricorrente che contesta la legittimità di un sequestro in forza di una rogatoria deve dimostrare l'assenza di una valida richiesta preesistente o l'inesistenza di pertinenzialita' tra gli elementi sequestrati e l'oggetto della rogatoria; l'onere probatorio è gravoso.

Testo integrale

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