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Sentenza

Sentenza del 19/01/2021 n. 728 - Corte di Cassazione

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

Impugnazione di vari avvisi di accertamento ICI (anni 2007-2011) su un compendio immobiliare (opificio e unità abitative) di cui il ricorrente aveva acquisito quote ereditarie; questioni principali: qualificazione dell'immobile come "collabente" e applicabilità della riduzione per inagibilità (art. 8 d.lgs. 504/92), accettazione dell'eredità per fatti concludenti, individuazione del soggetto passivo in presenza di trust (ruolo del trustee rispetto al trust), e criteri di applicazione delle sanzioni (cumulo giuridico vs cumulo materiale).

La decisione

La Corte di cassazione ha rigettato il ricorso principale e anche il ricorso incidentale del Comune. Ha confermato che: l'immobile non poteva essere ritenuto collabente ai fini catastali e della base imponibile ICI senza preventiva revisione della rendita catastale; la riduzione ex art. 8 d.lgs. 504/92 non poteva applicarsi perché non era stata esperita la procedura accertativa prevista (a iniziativa del contribuente); l'accettazione dell'eredità poteva desumersi dai comportamenti concludenti del ricorrente come valutato dai giudici di merito; il soggetto passivo ICI per beni conferiti in trust è il trustee, non il trust come soggetto autonomo; le sanzioni sono state correttamente rideterminate in concreto dal giudice di merito (applicazione della sanzione del 100% sull'illecito più grave e raddoppio per gli illeciti satelliti, in linea con il principio di continuazione/cumulo giuridico). Spese compensate.

Norme richiamate

  • d.lgs. 504/1992 (ICI) art. 5

    "Per i fabbricati iscritti in catasto, il valore è costituito da quello che risulta applicando all'ammontare delle rendite risultanti in catasto, vigenti al 1 gennaio dell'anno di imposizione, i moltiplicatori determinati con i criteri e le modalità previsti dal primo periodo dell'ultimo comma dell'articolo 52 del testo unico..."

    La base imponibile ICI si determina sulla rendita catastale iscritta; lo stato di degrado reale dell'immobile non incide sulla base imponibile se non previa revisione della rendita catastale con le procedure legali.

  • d.lgs. 504/1992 (ICI) art. 8

    "riduzione pro tempore del 50% dell'imposta per i fabbricati dichiarati inagibili o inabitabili e di fatto non utilizzati... occorre che questi requisiti siano accertati, ai sensi di legge, dall'ufficio tecnico comunale con perizia a carico del proprietario, che allega idonea documentazione alla dichiarazione. In alternativa il contribuente ha facoltà di presentare dichiarazione sostitutiva..."

    La riduzione per inagibilità è condizionata a specifica procedura di accertamento/documentazione a cura del contribuente; senza tale procedimento la riduzione non può essere riconosciuta d'ufficio.

  • DM 28/1998 art. 3 (classificazione catastale)

    Norme tecniche catastali rilevanti per la qualificazione del fabbricato; l'assenza di classificazione catastale come "collabente" impedisce di ravvisare tale stato ai fini fiscali senza le necessarie risultanze catastali.

  • Codice civile artt. 476 e 485

    Regole sulla delazione e accettazione dell'eredità; l'accettazione può essere tacita e desumersi da atti concludenti, da valutare caso per caso dal giudice di merito.

  • d.lgs. 472/1997 art. 12 comma 5

    "quando violazioni della stessa indole vengono commesse in periodi di imposta diversi, si applica la sanzione base aumentata dalla metà al triplo"

    Il principio della continuazione/cumulo giuridico si applica anche all'ICI: per violazioni ripetute su più annualità si aumenta la sanzione base entro il range previsto (1/2 a 3 volte); il giudice di merito ha ampio potere discrezionale nella quantificazione entro i limiti di legge.

  • Legge 364/1989 (recepimento Convenzione dell'Aja) e giurisprudenza su trust (Cass. 16550/19)

    Il trust non ha personalità giuridica nel diritto interno; ai fini ICI il soggetto passivo è il trustee qualora sia titolare della proprietà dei beni in trust, in quanto titolare materiale ed amministratore degli immobili.

  • D.P.R. 26/04/1986 n. 131 art. 52

    Richiamato con riferimento ai criteri di determinazione dei moltiplicatori per convertire la rendita catastale in valore imponibile; è parte del meccanismo di determinazione della base imponibile.

Massime di principio

  • La base imponibile ICI si fonda sulla rendita catastale registrata: lo stato di degrado materiale dell'immobile non modifica l'imponibile se non tramite la procedura di revisione/reclassamento catastale prevista dalla legge.
  • La riduzione per inagibilità (art. 8 d.lgs. 504/92) richiede l'attivazione della specifica procedura probatoria/accertativa (perizia comunale o dichiarazione sostitutiva del contribuente); senza tale iniziativa non spetta automaticamente.
  • L'accettazione dell'eredità può essere desunta da comportamenti concludenti (atti di gestione o atti processuali in cui l'interessato si qualifica ed agisce come erede); la valutazione è concreta e rimessa al giudice di merito.
  • In presenza di beni conferiti in trust traslativo, il trustee è il soggetto passivo ICI per quei beni: la segregazione patrimoniale del trust non impedisce che l'onere tributario gravhi sull'immobile e sul titolare materiale (trustee).
  • Per violazioni tributarie ripetute su più annualità si applica il meccanismo della continuazione (cumulo giuridico): la sanzione base viene aumentata nella misura prevista (da 1/2 a 3 volte) e la quantificazione concreta è valutazione di merito non agevolmente sindacabile in Cassazione.
  • Se si contesta la rendita catastale o la qualificazione catastale (es. collabente), il rimedio è l'impugnazione/istanza specifica nei termini e modi previsti verso l'amministrazione catastale; non è sufficiente richiamare semplicemente lo stato di fatto senza aver esperito le procedure previste.

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