Sentenza n. 2606/2026 - Napoli, Sezione 9
per l’annullamento, previa sospensione dell’efficacia, - del verbale di accertata inottemperanza all’ordinanza di demolizione n. 19 del 17 marzo 2021 emanato dal Comune di Castel Volturno (Ce) in data 15.11.2022 e notificato in data 21 novembre 2022; - di ogni altro atto presupposto, connesso e/o conseguenziale, comunque lesivo degli interessi della ricorrente comprese ulteriori indagini istruttorie se e in quanto esistenti.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: verbale di accertamento dell’inottemperanza a un’ordinanza di demolizione
Esito
Favorevole al resistente (comune)
Prevale l’amministrazione
La controversia
Il ricorrente, già titolare di una concessione demaniale marittima e di una successiva proroga per uno stabilimento balneare, ha impugnato il verbale redatto dalla polizia locale a seguito del sopralluogo del 15 novembre 2022, con cui era stata accertata l’inottemperanza all’ordine di demolizione. Ha dedotto un’unica censura, sostenendo che il verbale non avesse considerato, sul piano istruttorio e motivazionale, la presentazione di una CILA del 3 giugno 2021 e l’avvio dei lavori finalizzati all’esecuzione dell’ordine di demolizione, ancora in corso. Nel corso del giudizio il Collegio ha rilevato d’ufficio la possibile inammissibilità del ricorso ai sensi dell’art. 73, comma 3, c.p.a.
La decisione
Il TAR ha dichiarato il ricorso inammissibile perché diretto contro un mero verbale di accertamento dell’inottemperanza all’ordine di ripristino, avente natura endoprocedimentale e valore esclusivamente dichiarativo delle operazioni compiute dalla polizia municipale. Il verbale è strumentale alle successive determinazioni dell’ente comunale e non produce, autonomamente, effetti lesivi immediati; inoltre, la polizia municipale non è competente ad adottare atti di amministrazione attiva. Le censure relative alla mancata considerazione della CILA e dei lavori in corso non sono state quindi esaminate nel merito. Le spese di lite sono state poste a carico del ricorrente, liquidate in 1.000 euro oltre accessori.
Norme richiamate
Consente al giudice di sottoporre alle parti una questione rilevata d’ufficio, nella specie la possibile inammissibilità del ricorso.
Richiamato quale base processuale per la trattazione dell’udienza straordinaria da remoto.
Massime di principio
- Il verbale con cui la polizia municipale accerta l’inottemperanza a un ordine di demolizione o di ripristino ha natura meramente endoprocedimentale e dichiarativa, quando sia funzionale alle successive determinazioni dell’amministrazione e non disponga autonomamente misure lesive.
- Un atto privo di autonoma efficacia lesiva non è immediatamente impugnabile; le contestazioni relative ai presupposti, agli accertamenti o alle modalità di esecuzione dell’ordine devono essere rivolte contro il successivo provvedimento amministrativo che produca effetti lesivi.
- L’accertamento compiuto dalla polizia municipale non costituisce, di per sé, esercizio di amministrazione attiva, poiché tale organo è privo della competenza ad adottare le determinazioni amministrative conseguenti all’inottemperanza.
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