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Sentenza

Sentenza n. 944/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 7

Giustizia amministrativa202506660

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. VIISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: Sentenza del TAR Lazio, Sez. IV, che aveva annullato il giudizio di inidoneità all’abilitazione scientifica nazionale per professore universitario di prima fascia di Diritto Commerciale

Esito

ESTINZIONE

La controversia

ANVUR e Ministero hanno appellato la sentenza con cui il TAR Lazio aveva annullato il giudizio di inidoneità espresso dalla commissione ministeriale nell’ambito della procedura di abilitazione scientifica nazionale. In sede cautelare il Consiglio di Stato aveva sospeso l’esecutività della sentenza, rilevando che il giudizio collegiale di inidoneità risultava ampiamente motivato e dettagliato, esprimeva la posizione della maggioranza dei componenti della commissione e che il principio maggioritario appariva sufficiente ad assolvere l’onere motivazionale. Nel giudizio di merito l’appellato ha dichiarato di avere presentato una nuova domanda di abilitazione e di avere successivamente ottenuto l’abilitazione a professore di prima fascia di Diritto Commerciale. Avendo così conseguito aliunde il bene della vita perseguito con il ricorso originario, ha rinunciato sia al ricorso di primo grado sia agli effetti favorevoli della sentenza appellata, chiedendo la compensazione delle spese. La rinuncia è stata notificata al Ministero appellante, che non vi si è opposto.

La decisione

Il Consiglio di Stato ha dichiarato estinto il giudizio di primo grado e, per l’effetto, ha annullato senza rinvio la sentenza appellata. Il Collegio ha applicato gli artt. 35 e 84 c.p.a., rilevando che la rinuncia dell’appellato all’azione originaria e agli effetti favorevoli della sentenza di primo grado, unitamente alla mancata opposizione della parte appellata, determina il venir meno dell’interesse al ricorso già deciso e preclude il riesame della questione. Non è stata quindi dichiarata l’estinzione del solo giudizio d’appello, poiché tale soluzione avrebbe lasciato passare in giudicato la sentenza impugnata. Le spese dei due gradi sono state compensate in ragione della natura processuale della pronuncia.

Norme richiamate

  • art. 35 c.p.a.

    In presenza della rinuncia al ricorso originario e agli effetti della sentenza favorevole, il giudizio di primo grado deve essere dichiarato estinto e la sentenza appellata annullata senza rinvio.

  • art. 84 c.p.a.

    La rinuncia al ricorso e agli effetti della pronuncia, non opposta dalla controparte, determina il venir meno dell’interesse alla decisione e conduce all’estinzione del giudizio cui la rinuncia si riferisce.

  • art. 98 c.p.a.

    Richiamato esclusivamente quale base dell’istanza cautelare proposta dal Ministero; il provvedimento cautelare aveva sospeso l’esecutività della sentenza appellata.

Massime di principio

  • Nel processo amministrativo d’appello, quando l’appellato rinuncia sia al ricorso proposto in primo grado sia agli effetti favorevoli della sentenza di accoglimento, e la rinuncia non è opposta dalla controparte, deve essere dichiarato estinto il giudizio di primo grado e la sentenza appellata deve essere annullata senza rinvio.
  • In tale situazione non deve essere dichiarata l’estinzione del solo giudizio d’appello, perché ciò determinerebbe il passaggio in giudicato della sentenza impugnata, nonostante la rinuncia agli effetti della medesima.
  • La rinuncia all’azione originaria e agli effetti della sentenza favorevole fa venir meno l’interesse alla prosecuzione del giudizio e preclude il riesame della questione già decisa.

Come è indicizzato

MaterieReclutamento e abilitazione universitariaEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiIstruzione e universitàProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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