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Cassazione Penale, Ordinanza n. 28867/2025 del 05/08/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (tribunale)

La controversia

La difesa del detenuto ha proposto ricorso per cassazione avverso l'ordinanza del tribunale di sorveglianza che aveva rigettato il reclamo contro il decreto ministeriale di proroga del regime differenziato ex art. 41-bis ord. pen. Il motivo unico denunciava formalmente inosservanza o erronea applicazione di legge penale per manifesta inosservanza dell'art. 41-bis ord. pen., ma nella sostanza mirava a censurare vizi di motivazione del provvedimento di proroga. In particolare, la difesa contestava l'apprezzamento del percorso trattamentale del detenuto e l'incidenza del fattore temporale rispetto all'originaria contestazione associativa. La Corte rileva che il ricorso per cassazione contro tali provvedimenti è ammesso solo per violazione di legge, e che il vizio motivazionale è deducibile solo nei limiti dell'assoluta mancanza di motivazione, non ravvisata nel caso concreto.

La decisione

La Corte di cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso. Ha ritenuto che la doglianza, pur formalmente veicolata come violazione di legge, fosse in realtà diretta a contestare la motivazione del provvedimento, censura non consentita nel ricorso avverso la proroga del regime ex art. 41-bis ord. pen., salvo il caso estremo di motivazione mancante o meramente apparente. La motivazione del tribunale di sorveglianza è stata considerata non apparente e idonea, perché basata sulla verifica della perdurante capacità del condannato di mantenere collegamenti con l'associazione criminale di riferimento, alla luce dei parametri rilevanti. Conseguentemente il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di euro 3.000 alla Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 41-bis ord. pen.

    art. 41-bis, comma 2-sexies, Ord. pen.

    Avverso il provvedimento del tribunale di sorveglianza sulla applicazione o proroga del regime differenziato è ammesso ricorso per cassazione solo per violazione di legge; il controllo sulla motivazione è limitato alla sola assoluta carenza o apparenza della stessa.

  • art. 41-bis, comma 2-sexies, ord. pen.

    art. 41-bis, comma 2-sexies, Ord. pen.

    Delimita il sindacato di legittimità ai soli vizi di violazione di legge nei provvedimenti sul regime differenziato.

Massime di principio

  • Nel ricorso per cassazione contro l'ordinanza del tribunale di sorveglianza relativa alla proroga del regime differenziato ex art. 41-bis ord. pen. sono deducibili soltanto violazioni di legge, non già mere censure di motivazione.
  • Il vizio di motivazione è rilevante soltanto quando la motivazione sia del tutto mancante, graficamente assente o così carente da risultare incomprensibile il percorso logico-giustificativo della decisione.
  • Ai fini della proroga del regime differenziato è sufficiente accertare che la capacità del condannato di mantenere contatti con l'associazione criminale di riferimento non sia venuta meno, secondo una valutazione di indici fattuali sintomatici dell'attualità del pericolo.
  • La motivazione sulla proroga del 41-bis può considerarsi adeguata quando valorizza elementi quali profilo criminale, posizione nell'associazione, perdurante operatività del sodalizio ed eventuali nuove incriminazioni sopravvenute.

Come è indicizzato

MaterieReati ostativiImpugnazioni
RamiEsecuzione penaleProcesso penale

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