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Ordinanza

Ordinanza n. 182/2026 - Salerno, Sezione 1

Giustizia amministrativa202600491

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Salerno, Sez. IOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: provvedimento della Prefettura di Salerno dell’11 febbraio 2026 in materia di titoli abilitativi relativi alle armi

Esito

ACCOGLIMENTO PARZIALE

Favorevole al ricorrente (guardia particolare giurata)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il provvedimento prefettizio chiedendone l’annullamento previa sospensione cautelare. Il giudice ha ritenuto rilevante la sua qualità di guardia particolare giurata, attività professionale per il cui esercizio il diniego o la revoca dei titoli abilitativi in materia di armi può incidere sulla capacità lavorativa, sulla possibilità di produrre reddito e sul sostentamento proprio e della famiglia. In tale situazione l’amministrazione deve svolgere un’attività istruttoria e di verifica più approfondita e deve motivare in modo più rigoroso gli indici di sospetto, tenendo conto della natura isolata, della rilevanza e dell’entità del fatto contestato. Il ricorrente ha inoltre dedotto, implicitamente accolto in sede cautelare, l’erroneo esercizio della discrezionalità amministrativa e l’insufficiente ponderazione degli interessi coinvolti.

La decisione

Il TAR ha accolto l’istanza cautelare ai soli fini del riesame, ritenendo che la Prefettura non abbia fatto buon governo della discrezionalità amministrativa, soprattutto quanto alla ponderazione della natura isolata, della rilevanza e dell’entità del fatto contestato. Ha ordinato all’amministrazione di procedere al riesame entro trenta giorni dalla comunicazione amministrativa o dalla notificazione, se anteriore, dell’ordinanza. Tuttavia, nelle more del riesame, non ha sospeso l’efficacia del provvedimento impugnato. La trattazione è stata rinviata alla camera di consiglio del 27 maggio 2026.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    Disciplina la tutela cautelare collegiale; nel caso concreto ha consentito l’accoglimento dell’istanza ai fini del riesame, senza sospensione immediata dell’atto.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 30 giugno 2003, n. 196

    Richiamato quale fondamento dell’oscuramento delle generalità e degli altri dati identificativi del ricorrente.

  • art. 9, paragrafo 1, Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamato, insieme alla disciplina nazionale sulla privacy, a tutela dei diritti o della dignità della parte interessata e per disporre l’oscuramento dei dati identificativi.

Massime di principio

  • Quando il destinatario di un provvedimento prefettizio in materia di armi è una guardia particolare giurata, l’amministrazione deve considerare che il diniego o la revoca dei titoli abilitativi può incidere direttamente sulla capacità lavorativa, sul reddito e sul sostentamento del destinatario e della sua famiglia.
  • Nei confronti di una guardia particolare giurata, i provvedimenti di diniego o revoca dei titoli abilitativi in materia di armi richiedono un’attività istruttoria e una verifica dei presupposti più approfondite rispetto a quelle necessarie per soggetti che non svolgono tale attività professionale.
  • La motivazione di un provvedimento prefettizio in materia di armi destinato a una guardia particolare giurata deve esplicitare in modo rigoroso gli indici di sospetto e ponderare la natura isolata, la rilevanza e l’entità del fatto contestato, secondo criteri di proporzionalità e ragionevolezza.
  • In sede cautelare il giudice amministrativo può accogliere l’istanza ai soli fini del riesame, ordinando all’amministrazione di rinnovare la valutazione entro un termine, senza sospendere temporaneamente l’efficacia dell’atto impugnato.

Come è indicizzato

MateriePericolosità sociale e valutazioni di sicurezza
RamiAntimafia, sicurezza e ordine pubblico
IstitutiDiscrezionalità amministrativa e tecnicaProporzionalità e ragionevolezzaDifetto di istruttoriaTutela cautelare

Testo integrale

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