Cassazione Penale, Sentenza n. 16798/2022 del 29/04/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Il ricorrente impugnava la decisione di consegna sostenendo che il mandato di arresto non rispettava i requisiti formali dell'art. 606, par.1, lett. c) dell'Accordo UE-Regno Unito (mancanza di una decisione giudiziaria esecutiva nello Stato emittente relativa al reato principale indicato nel mandato) e deduceva la violazione del principio di specialità ai sensi dell'art. 625, par.2 dell'Accordo, sostenendo che l'unico titolo indicato fosse l'ordine cautelare per mancata comparizione (capo 2) e che quindi non si potesse procedere per i reati anteriori (omicidio/lesioni colpose stradali, capo 1).
La decisione
La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile per aspecificità e manifesta infondatezza. Ha ritenuto che lo Stato emittente (Crown Office) avesse chiarito con nota del 1/2/2022 di aver rinunciato alla richiesta di consegna con riferimento al capo 2, per cui l'unico reato dedotto a fondamento della richiesta era quello previsto dal Road Traffic Act del 1988 (omicidio colposo e lesioni colpose stradali). La Corte ha considerato che l'ordine nazionale di ricerca e arresto emesso il 23/8/2021 dall'Alta Corte di Aberdeen costituisce un atto idoneo, ai sensi della giurisprudenza nazionale e della Corte di Giustizia UE, a svolgere funzione equivalente a una decisione esecutiva che legittima il mandato di arresto europeo. Ha altresì escluso la violazione del principio di specialità, rilevando che la richiesta di consegna era delimitata ai reati indicati. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e a versare 3.000 euro alla Cassa delle ammende.
Norme richiamate
Accordo UE-Regno Unito del 24/12/2020 - art. 606, par. 1, lett. c)
richiede che il mandato di arresto riporti una decisione giudiziaria esecutiva nello Stato emittente; la Corte ha interpretato che un ordine nazionale di ricerca/arresto che produce effetti equivalenti può soddisfare tale requisito
Accordo UE-Regno Unito del 24/12/2020 - art. 625, par. 2
disciplina il principio di specialità; la Corte ha ritenuto che la richiesta fosse limitata ai reati indicati e quindi non violasse il principio
Accordo UE-Regno Unito del 24/12/2020 - art. 599, par. 1
riferimento al controllo di doppia incriminazione; la Corte ha ritenuto che gli illeciti indicati (omicidio/lesioni colpose stradali) costituiscano reato anche in Italia
Road Traffic Act 1988 (legislazione del Regno Unito)
le fattispecie contestate nel mandato sono ricondotte alle Sezioni 1 e 1A del Road Traffic Act; la Corte ha dato rilievo alla corrispondenza normativa rispetto all'ordinamento italiano ai fini della doppia incriminazione
Criminal Procedure Act (Regno Unito) - Section 102A, par. 2
consente l'emissione di un ordine di ricerca/arresto per la mancata comparizione al fine di assicurare la presenza dell'imputato in un processo per altri reati; la Corte ha ritenuto la base normativa indipendente dalla diversa eventuale configurazione del mancato ravviso quale reato autonomo
Giurisprudenza della Corte di Giustizia UE (C-414/20)
principio che un atto nazionale destinato a consentire l'arresto della persona per presentarla a giudice può essere considerato equivalente a un 'mandato di arresto nazionale' anche se denominato diversamente; la Corte italiana l'ha richiamata per legittimare l'equivalenza
Codice di procedura penale italiano - art. 616
norma richiamata per la condanna alle spese processuali in caso di rigetto/inammissibilità del ricorso
Legge n. 69/2005 - art. 22, comma 5
prescrive adempimenti di collaborazione con le autorità dello Stato richiedente; la Cancelleria è incaricata di eseguirli
Massime di principio
- Un mandato di arresto europeo o un mandato emesso ai sensi dell'Accordo UE-Regno Unito può trovate fondamento in un atto nazionale che, pur non chiamato 'mandato d'arresto nazionale', produca effetti equivalenti (ordine di ricerca/arresto destinato a assicurare la presenza dell'imputato).
- Se lo Stato richiedente chiarisce per iscritto di aver rinunciato a parti della richiesta (es. un capo di imputazione), il giudice di esecuzione valuta la consegna solo rispetto ai reati ancora oggetto della domanda.
- Il controllo di doppia incriminazione si effettua confrontando le fattispecie sostanziali; reati come omicidio/lesioni colpose stradali possono soddisfare il requisito della doppia incriminazione rispetto all'ordinamento italiano.
- Il principio di specialità impedisce lo svolgimento di procedimenti per reati non ricompresi nella richiesta di estradizione o consegna, ma la sua violazione va valutata alla luce dell'effettivo contenuto e delimitazione della richiesta proveniente dallo Stato richiedente.
- Nel proporre ricorso contro una decisione di consegna è necessario confrontarsi criticamente e dettagliatamente con le argomentazioni e la documentazione della sentenza impugnata (inclusi chiarimenti/documenti integrativi trasmessi dallo Stato richiedente); censure generiche o non specifiche rischiano l'inammissibilità.
- La giurisprudenza europea e nazionale consente di riconoscere efficacia a provvedimenti cautelari nazionali quando siano pensati e destinati a consentire l'arresto e la presentazione dell'imputato al processo, quindi i difensori devono valutare attentamente la natura e gli effetti degli atti nazionali usati a fondamento del mandato.
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